Mollo, 13 colpi e un dubbio decisivo: cosa dicono gli investigatori
Dopo l’autopsia su Gjovalin Lazri, gli inquirenti stanno ricostruendo la dinamica della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica 20 settembre a Baldissero d’Alba.
La ricostruzione della notte di Baldissero d’Alba si concentra ora su un punto preciso: dove si trovasse Gjovalin Lazri quando sono partiti i colpi. Gli accertamenti, dopo l’autopsia, spingono gli investigatori a verificare se il trentaseienne sia stato raggiunto mentre cercava di allontanarsi dalla cascina in ristrutturazione.
Roberto Mollo, 35 anni, è indagato per omicidio volontario. L’autotrasportatore è uscito dalla sua abitazione e ha raggiunto l’auto dell’avvocato Piermario Morra, che lo ha incontrato dopo l’esame autoptico. Sul posto, il legale ha scelto il silenzio: «Massimo riserbo».
La versione di Mollo
Secondo quanto riferito dall’uomo, a svegliarlo sarebbero stati alcuni rumori. A quel punto avrebbe visto quattro o cinque persone con il volto coperto e, dal balcone, avrebbe aperto il fuoco nel buio con una pistola che, stando a quanto emerso, era regolarmente detenuta.
Mollo sostiene di aver agito per intimorire gli intrusi. «Volevo soltanto spaventarli», ha spiegato. La sua ricostruzione resta però al centro delle verifiche degli inquirenti, che stanno confrontando il racconto con gli esiti medico-legali e con gli altri elementi raccolti nelle indagini.
Cosa cercano ora gli inquirenti
Gli investigatori hanno già accertato che i colpi esplosi sono stati 13. Resta da chiarire, in particolare, la distanza tra chi ha sparato e la vittima: l’ipotesi al vaglio è che Lazri sia stato colpito mentre stava fuggendo, a circa 30-40 metri di distanza.
La morte del 36enne risale alla notte tra sabato e domenica 20 settembre, durante il tentativo di intrusione nella cascina in ristrutturazione. Proprio la sequenza degli eventi, e il punto esatto in cui l’uomo è stato raggiunto, sono adesso il nodo principale su cui si concentra il lavoro degli inquirenti.
Continua a leggere
Musk scommette sull’IA: “Il futuro migliore è già vicino
Alla Casa Bianca prende forma una nuova linea sull’intelligenza artificiale, tra autoregolamentazione delle aziende e un possibile comitato di vigilanza.
20% in meno ai vertici Usa: la stretta di Hegseth
Il segretario alla Guerra americano prepara una drastica revisione della catena di comando, con l’obiettivo di destinare più risorse alle truppe operative.
Carne rossa e diabete: il dato che chiama in causa la Neu5Gc
Uno studio francese preliminare collega l’assunzione di Neu5Gc dalla carne a un rischio di diabete più alto del 63%, mentre i latticini non mostrano la stessa associazione.
Fuori su cauzione dopo 41 anni: il Dna riapre il caso Carter
Douglas Carter, condannato a morte nello Utah per l’omicidio di Eva Olesen, attende un nuovo processo dopo che le tracce genetiche hanno escluso il suo profilo.