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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Missili verso Riad e Israele: la nuova minaccia degli Houthi

Il gruppo yemenita punta a vettori più avanzati mentre aumentano i raid sauditi e i danni provocati dai tentativi di intercettazione sulla capitale

La crisi tra Yemen e Arabia Saudita potrebbe allargarsi anche sul piano tecnologico: gli Houthi starebbero lavorando a un missile balistico a medio raggio con componenti cinesi. Il progetto, secondo un rapporto citato dalla stampa statunitense, deriverebbe dal modello iraniano Kheibar Shekan e potrebbe raggiungere una distanza di circa 3.000 chilometri, mettendo nel raggio d’azione sia Israele sia l’Arabia Saudita.

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Un arsenale con una gittata più ampia

La ricostruzione attribuisce al gruppo yemenita il tentativo di assemblare una versione a guida di precisione del vettore iraniano. Il sostegno di Teheran agli Houthi è da anni denunciato dall’Arabia Saudita, mentre la disponibilità di componenti provenienti dalla Cina potrebbe aumentare le capacità offensive del movimento.

Il possibile impiego di un’arma con questa portata cambierebbe la distanza dalla quale potrebbero essere colpiti obiettivi strategici regionali. Tra i bersagli potenziali vengono indicati impianti sauditi e il territorio israeliano, anche se il missile risulta ancora in fase di costruzione secondo le informazioni disponibili.


Sana’a accusa: oltre cento raid

Il portavoce militare Houthi Yahya Sari ha sostenuto che, nelle 24 ore precedenti, le forze saudite abbiano compiuto 104 incursioni aeree e attacchi con missili in diverse aree dello Yemen. Nel suo resoconto sono citate Sana’a e le province di Dhamar, Taiz, Amran, Lahj, Al-Jawf, Marib, Sa’ada e Hodeidah, con danni a infrastrutture civili e vittime tra la popolazione.

Sari ha inoltre affermato che, dall’inizio dell’ultima fase di escalation, il numero complessivo delle operazioni aeree e missilistiche saudite sarebbe arrivato a 2.281. Ha indicato anche le basi di Khamis Mushayt e Ta’if come punti di partenza dei raid aerei, oltre a Najran per il lancio dei missili.

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Riad sotto pressione

Nel frattempo gli Houthi hanno annunciato l’intenzione di continuare a colpire aeroporti e infrastrutture petrolifere saudite nei prossimi giorni. Tra gli obiettivi rivendicati figurano strutture di Saudi Aramco a Dhahran, l’aeroporto internazionale King Khalid e una raffineria della compagnia situata a Riad.

La coalizione guidata da Riad ha dichiarato di aver abbattuto un missile balistico diretto verso la capitale. L’annuncio è stato diffuso dal generale Turki al-Maliki, portavoce del raggruppamento militare, dopo che nella città erano state udite diverse esplosioni.


Quattro feriti tra i civili

La Protezione Civile saudita ha riferito che la caduta dei frammenti prodotti dall’intercettazione di due missili da crociera ha causato quattro feriti. I detriti avrebbero inoltre provocato danni lievi a 15 edifici residenziali.

L’episodio si inserisce in una fase di attacchi ripetuti contro la capitale saudita. Da parte yemenita, invece, la risposta viene presentata come conseguenza delle operazioni condotte dalla coalizione sul territorio dello Yemen, mentre entrambe le parti continuano ad accusarsi per le vittime e per i danni alle infrastrutture civili.

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