Raye, prevendita in tilt: 1,8 milioni di richieste false
La prevendita per l’imminente esibizione di Raye alla Royal Albert Hall è stata travolta da un numero anomalo di richieste: circa 1,8 milioni di registrazioni informatiche per poco più di 5.000 posti disponibili.
La prevendita per l’imminente esibizione di Raye alla Royal Albert Hall è stata travolta da un numero anomalo di richieste: circa 1,8 milioni di registrazioni informatiche per poco più di 5.000 posti disponibili. Un volume che ha fatto saltare le procedure abituali e imposto una selezione manuale dei compratori.
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Un assalto oltre ogni previsione
Secondo le informazioni diffuse dall’entourage della cantautrice britannica, l’operazione sarebbe stata condotta attraverso programmi automatizzati riconducibili ai circuiti della rivendita dei biglietti. L’obiettivo non sembra quindi limitato ai grandi spettacoli negli stadi o ai tour più imponenti.
A finire nel mirino sono state anche una data singola e una sala dalla capienza contenuta come la Royal Albert Hall. La sproporzione tra le richieste registrate e i biglietti realmente acquistabili ha evidenziato l’ampiezza del fenomeno.
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La verifica passa agli esseri umani
Di fronte all’anomalia, lo staff di Raye ha sospeso il normale iter di prevendita. Gli acquirenti sono stati esaminati uno per uno, con un lavoro manuale molto più lungo rispetto ai controlli automatizzati normalmente utilizzati.
La vicenda mostra come i sistemi di rivendita organizzata possano condizionare anche eventi di dimensioni ridotte. In questo caso, la mole delle registrazioni ha reso impraticabile una gestione standard e costretto l’organizzazione a verificare direttamente chi avesse realmente intenzione di assistere al concerto.
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