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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Milo Infante, il retroscena sul debutto a Mediaset e il peso di Denise

Ospite di Verissimo il 3 ottobre, il conduttore racconta l’arrivo riservato nell’azienda e spiega il legame emotivo con il caso di Denise Pipitone.

L’approdo di Milo Infante a Mediaset è iniziato lontano da occhi indiscreti, con un incontro organizzato in gran segreto quando il conduttore era ancora un volto della Rai. A Verissimo, nella puntata del 3 ottobre su Canale 5, Infante ha ricordato l’accoglienza ricevuta e ha parlato anche del sentimento di colpa legato al caso di Denise Pipitone.


Un ingresso lontano dai riflettori

Prima che il passaggio diventasse ufficiale, Infante è entrato nella sede di Cologno Monzese senza che la notizia circolasse. Il motivo era semplice: in quel momento lavorava ancora per la Rai e l’incontro doveva rimanere riservato.

Il conduttore ha spiegato di essere stato accompagnato in aree poco frequentate del centro Mediaset, dove alcuni dipendenti erano comunque al corrente della sua possibile permanenza. Tra questi, anche una guardia all’ingresso che lo avrebbe salutato con entusiasmo, convinta che il suo arrivo fosse ormai definito.


L’accoglienza che lo ha sorpreso

Infante ha raccontato di essere rimasto colpito dalla reazione della guardia, alla quale aveva risposto dicendo di essere lì soltanto per incontrare alcuni amici. Quell’episodio, però, sarebbe stato il primo segnale di un clima positivo intorno al suo trasferimento.

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«Da quel momento questo affetto l’ho riscontrato in tantissime persone che lavorano qui», ha detto il conduttore durante l’intervista. Secondo il suo racconto, il sostegno incontrato fin dai primi contatti gli ha dato energia e lo ha fatto sentire accolto in un ambiente al quale non era abituato.


Il caso Denise resta personale

Nel corso del dialogo televisivo è emerso anche il tema di Denise Pipitone, vicenda seguita da Infante e collegata al suo percorso professionale. Il conduttore ha respinto l’idea di una fissazione, spiegando però di vivere la storia con un forte coinvolgimento emotivo.

«Non sono ossessionato, mi sento in colpa», ha affermato Infante, sintetizzando il rapporto personale con una vicenda che continua ad avere un peso nella sua esperienza. A Mediaset è oggi alla guida di “Ore 11” e “Verità nascoste”, dopo il passaggio che lo ha portato a diventare uno dei nuovi volti dell’azienda.

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