Milei si schiera con Trump: la sfida decisiva di novembre
Da Washington il presidente argentino rilancia l’alleanza con il leader statunitense e sostiene anche il candidato vicino ai Bolsonaro in Brasile.
Javier Milei ha trasformato una cerimonia a Washington in un nuovo messaggio di sostegno a Donald Trump. Il presidente argentino, intervenuto dopo aver ricevuto un riconoscimento da un’organizzazione ispanica, ha auspicato una vittoria repubblicana alle elezioni di metà mandato previste negli Stati Uniti a novembre.
La visita nella capitale americana è la quinta compiuta da Milei dall’inizio dell’anno. Nel suo intervento, il leader argentino ha collegato l’esito del voto statunitense agli equilibri politici dell’intero continente e dell’Occidente.
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Milei punta sul rafforzamento di Trump
Secondo Milei, un risultato favorevole a Trump avrebbe un peso che andrebbe oltre i confini degli Stati Uniti. «È importante, non solo per gli Stati Uniti ma per l’intero Occidente... non possiamo cedere nemmeno un millimetro nella nostra riconquista dell’emisfero», ha affermato durante il discorso.
Il presidente argentino ha poi sostenuto che il successo elettorale rappresenterebbe soltanto l’inizio di un progetto politico più ampio per le Americhe. Ha inoltre insistito sulla necessità di un’azione comune, presentando la collaborazione tra Paesi come lo strumento per superare la debolezza dei singoli Stati.
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Il sostegno al fronte Bolsonaro
Nel corso dello stesso intervento, Milei ha rivolto il proprio appoggio a Flavio Bolsonaro, impegnato in Brasile nel ballottaggio del 25 ottobre contro il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, esponente della sinistra.
Al termine della cerimonia, il capo di Stato argentino ha abbracciato Eduardo Bolsonaro, fratello del candidato brasiliano di destra. In quella circostanza ha dichiarato: «Ora cacceremo via dal Brasile quel dittatore comunista (Lula) e tingeremo il continente di blu».
Le parole pronunciate a Washington confermano così la linea di Milei, che lega il futuro politico della regione al rafforzamento delle forze conservatrici e alla collaborazione con Trump.
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