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Attualità 2 min di lettura21 ott

Milano, sabato è il primo test: in arrivo 500 militari

Dopo gli scontri dello scorso fine settimana, il governo rafforza la presenza sul territorio e valuta pattuglie composte da agenti e soldati.

Il prossimo fine settimana sarà considerato un banco di prova per la sicurezza a Milano. Dopo gli episodi di violenza dei giorni scorsi, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha confermato l’invio in città di 500 militari aggiuntivi, mentre resta alta l’attenzione per la possibile presenza di gruppi anarchici e degli stessi protagonisti degli scontri.

Il sindaco Giuseppe Sala ha definito prioritaria la gestione dell’ordine pubblico e ha accolto il rafforzamento del dispositivo. La preoccupazione, ha spiegato, riguarda soprattutto gli eventi di sabato, che potrebbero diventare una giornata delicata per la città.

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Sabato sarà il primo banco di prova

Sala ha invitato a non sottovalutare il rischio di nuove tensioni, pur senza chiedere ai cittadini di restare a casa. Secondo il sindaco, il prossimo fine settimana servirà anche a verificare se le autorità riusciranno a organizzare una risposta diversa rispetto a quanto accaduto in precedenza.

«Prima di tutto in questa fase critica viene il controllo», ha affermato Sala al termine della riunione in prefettura. Il primo cittadino ha inoltre chiarito di non essere contrario all’arrivo dei militari, ai quali potrebbe essere assegnato un compito operativo e mobile sul territorio. Accanto alla risposta immediata, ha aggiunto, sarà necessario affrontare il problema generazionale emerso dagli episodi recenti.


Agenti e soldati insieme

Tra le opzioni allo studio figura anche l’impiego di pattuglie miste, con un rappresentante delle forze dell’ordine affiancato da un militare. L’ipotesi è stata illustrata da Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, secondo cui il governo starebbe valutando una soluzione flessibile in base all’evoluzione della situazione.

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«C’è in campo l’ipotesi di un pattugliamento misto, con un poliziotto accanto a un soldato», ha detto Siracusano in televisione. La presenza dei militari, anche nei casi in cui non svolgano direttamente funzioni di polizia giudiziaria, avrebbe un effetto deterrente e dovrebbe contribuire a rafforzare la percezione di sicurezza.


Il vertice in prefettura

La decisione sui 500 militari è stata confermata da Piantedosi durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il ministro ha spiegato che gli uomini saranno distribuiti con ampia mobilità, secondo un modello già utilizzato in altre grandi città, tra cui Roma. Con Sala, ha riferito, ci sarebbe stata piena sintonia sulle misure da adottare.

Al tavolo erano presenti anche il prefetto Claudio Sgaraglia, il capo della polizia Vittorio Pisani, il questore Bruno Megale, i vertici delle forze dell’ordine e il procuratore capo di Milano Marcello Viola. Hanno partecipato inoltre Luca Villa, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, Gianluca Mirabelli, comandante della Polizia locale di Milano, Francesco Lamura, comandante di Strade Sicure, e il vicepremier Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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