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Attualità 2 min di lettura29 min fa

Francia, la stretta di Macron: sabato spazio solo ai sindacati

Dopo il vertice all’Eliseo, il presidente annuncia divieti per i cortei non organizzati dalle sigle sindacali e prepara nuove misure di sicurezza

Le autorità francesi si preparano a limitare le proteste in programma sabato 24 ottobre. La decisione è stata comunicata da Emmanuel Macron al termine della riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, convocata all’Eliseo con la partecipazione anche degli apparati di intelligence.

La linea scelta dal governo prevede che vengano autorizzati soltanto i cortei promossi dai sindacati, mentre le iniziative organizzate da altri soggetti potranno essere vietate «ovunque sia possibile». L’obiettivo dichiarato è contenere il rischio di violenze e proteggere le aree più esposte delle città.

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Sabato cambia il quadro delle proteste

Macron ha sostenuto che le manifestazioni non riconducibili alle organizzazioni sindacali saranno bloccate dalle autorità quando esisteranno le condizioni per farlo. Il provvedimento riguarda in particolare la giornata di sabato 24 ottobre, indicata come il prossimo appuntamento della mobilitazione.

Nel caso in cui i sindacati presentino una richiesta ufficiale, saranno i prefetti a occuparsi della gestione degli eventi. Alle organizzazioni potranno essere indicati itinerari diversi da quelli abituali, così da ridurre l’impatto sui centri urbani, sulle attività commerciali e sugli edifici pubblici.


Il governo prepara altre decisioni

La gestione dell’emergenza non si fermerà alle disposizioni sui cortei. Macron ha convocato per venerdì 23 ottobre un Consiglio di difesa presieduto da lui stesso, dal quale potrebbero arrivare «ulteriori decisioni» sulle misure da adottare nei giorni successivi.

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Nel frattempo, il primo ministro Sébastien Lecornu incontrerà questo pomeriggio i rappresentanti dei partiti e i sindaci di Parigi, Lione e Marsiglia. Il confronto con le autorità locali dovrebbe riguardare soprattutto l’organizzazione della sicurezza e la gestione degli spazi pubblici.


L’apertura al mondo della scuola

Per lunedì 26 ottobre è stato inoltre fissato un incontro tra Lecornu e una platea più ampia di interlocutori. Al tavolo siederanno rappresentanti degli studenti delle scuole superiori e delle università, insegnanti, sindacati, associazioni degli imprenditori, amministratori locali e parlamentari.

Il calendario degli incontri affianca così alle restrizioni sulle manifestazioni un tentativo di confronto con le categorie coinvolte nelle proteste. La riunione servirà a raccogliere le loro posizioni mentre il governo definisce le prossime mosse sul fronte della sicurezza.

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