Francia, Macron alza il tiro: stretta sui cortei del 24 ottobre
Il presidente francese accusa l’ultrasinistra di voler destabilizzare la Repubblica e annuncia divieti e percorsi alternativi per le manifestazioni.
Per i prossimi giorni l’orientamento dell’Eliseo è quello di scoraggiare nuove mobilitazioni. Macron ha chiesto prudenza, mentre per i sindacati che intendono scendere in piazza è prevista una gestione dei cortei affidata ai prefetti, con possibili modifiche ai tragitti.
Sul piano politico, il presidente ha inoltre incaricato Sébastien Lecornu di convocare lunedì rappresentanti degli studenti, dei licei, del personale scolastico, delle organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro. All’incontro parteciperanno anche enti locali e parlamentari, con l’obiettivo di mantenere aperto il confronto sulle rivendicazioni considerate legittime.
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Cortei sindacali e divieti mirati
La linea annunciata da Macron riguarda soprattutto il 24 ottobre. Le iniziative promosse da soggetti privi, secondo il capo dello Stato, di una legittimazione riconosciuta saranno vietate dove le autorità riusciranno a impedirle.
Diverso il trattamento riservato alle manifestazioni convocate dai sindacati. I prefetti dovranno valutare itinerari diversi da quelli abituali, così da ridurre l’impatto su centri cittadini, esercizi commerciali e strutture pubbliche. La raccomandazione generale, ha spiegato Macron, resta quella di evitare nuove proteste nell’immediato.
L’accusa contro l’ultrasinistra
Il presidente francese ha collegato gli episodi di sabato all’azione di gruppi dell’ultrasinistra, accusandoli di perseguire un obiettivo politico contro le istituzioni. «Sabato ci sono stati atti politici e sediziosi organizzati da gruppi organizzati dell’ultrasinistra che mirano a far cadere la Repubblica», ha dichiarato al termine della riunione del consiglio di sicurezza all’Eliseo.
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Macron ha descritto quelle azioni come violente, pianificate e particolarmente rischiose, separandole dagli episodi di semplice criminalità verificatisi durante le proteste. Per questi ultimi, ha chiesto comunque la massima fermezza da parte delle autorità.
Indagini e arresti dopo gli scontri
Nel bilancio tracciato dal presidente trovano spazio anche le criticità emerse nella gestione dell’emergenza. Macron ha riconosciuto che le autorità non avevano previsto pienamente quanto sarebbe accaduto e che gli eventi di sabato hanno introdotto elementi inattesi.
La magistratura, ha aggiunto, sta procedendo insieme alle forze dell’ordine. Il riferimento è a diverse migliaia di fermi e a diverse centinaia di persone finite in carcere, numeri citati dal capo dello Stato durante il punto sull’ordine pubblico.
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