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Attualità 2 min di lettura14 min fa

Milano, il Brand Journalism Festival torna il 10 novembre

Agli Ibm Studios si parlerà di fiducia nell’informazione, intelligenza artificiale, disinformazione e nuovi modelli editoriali

Il Brand Journalism Festival tornerà a Milano il 10 novembre, con una giornata dedicata al rapporto tra informazione, imprese, cittadini e istituzioni. L’appuntamento si terrà agli Ibm Studios e sarà promosso da Social Reporters.

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Fiducia e responsabilità editoriale

Il tema scelto per la terza edizione è “L’Architettura della Fiducia - Convergere. Costruire. Garantire”. Dopo le prime due edizioni organizzate a Roma, l’incontro affronterà la necessità di ricostruire credibilità in un sistema informativo frammentato e segnato dalla diffusione di contenuti prodotti dalle aziende.

Tra gli argomenti previsti figurano il ruolo editoriale delle imprese, la verifica delle fonti, la disinformazione e gli effetti dell’intelligenza artificiale sulla produzione e sulla circolazione delle notizie. Sarà inoltre presentata una ricerca realizzata da Ipsos Doxa sulla fiducia degli italiani nei mezzi di informazione e sul rapporto tra comunicazione politica e formazione del consenso. I risultati saranno confrontati con quelli raccolti nel 2025.

Ilario Vallifuoco, ideatore del festival e amministratore delegato di Social Reporters, ha spiegato che l’obiettivo è passare dall’analisi delle divisioni del sistema informativo alla definizione di responsabilità concrete. Secondo Vallifuoco, trasparenza, coerenza e impegni verificabili devono accompagnare la presenza delle aziende nel settore dell’informazione.


Aziende, notizie e interesse pubblico

La giornata si aprirà con un confronto sul ruolo delle imprese come produttrici di contenuti. Claudia Ruffini di Ibm Italia, Roberto Bernabò del Gruppo Class Editori, Roberta Vivenzio di FiberCop e Fabio Insenga discuteranno di affidabilità, responsabilità editoriale e controllo delle fonti generate dall’intelligenza artificiale.

Un altro incontro sarà dedicato al legame tra reputazione, cultura interna e comunicazione pubblica. Saranno analizzati il rapporto tra i valori dichiarati dalle aziende e l’esperienza dei dipendenti, con gli interventi di rappresentanti di Gruppo Unipol, Gruppo Hera, Metro Italia e Università Iulm.

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Il programma prevede anche un approfondimento sui contenuti aziendali che possono assumere rilievo per la collettività, soprattutto nei settori della salute, della sicurezza e della nutrizione. Tra i partecipanti sono indicati Alice Mentana di Open, Gea Gardini di Nestlé Italia, Vittorio Fiore di Lactalis Italia e Fernando Vacarini del Gruppo Unipol.


Giovani e uso dell’intelligenza artificiale

Nel pomeriggio si parlerà della sostenibilità economica dell’informazione, dei nuovi modelli editoriali e dell’educazione ai mezzi di informazione. Un focus riguarderà la capacità dei giovani di distinguere notizie, opinioni e contenuti sponsorizzati.

Secondo i dati dell’Osservatorio GenerationShip 2026, l’intelligenza artificiale è utilizzata dal 96% delle persone tra 16 e 35 anni e dall’84% degli adulti tra 36 e 74 anni. Tra gli utenti, il 60% dei giovani e il 57% degli adulti dichiara di approfondire temi che altrimenti non avrebbe cercato.

L’utilizzo degli strumenti automatici riduce però anche il ricorso a più fonti: il 57% dei giovani afferma di leggere meno articoli e pagine web, mentre il 56% confronta un numero inferiore di fonti. L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata alla difesa dello spazio informativo europeo e al contrasto della manipolazione.

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