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Attualità 2 min di lettura19 min fa

Union Town di Barbara Kopple arriva al Festival dei Popoli

La regista ottantenne, due volte premio Oscar, incontrerà il pubblico dopo la prima mondiale alla Mostra di Venezia

Il documentario Union Town di Barbara Kopple sarà presentato nelle prossime ore al 67° Festival dei Popoli di Firenze. La regista americana, 80 anni e vincitrice di due premi Oscar, parteciperà all’incontro con il pubblico.

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Il lavoro dietro le consegne

Il film segue lavoratori di UPS, Amazon e di numerose piccole aziende impegnate nella distribuzione a domicilio. Kopple osserva soprattutto la realtà newyorkese e racconta persone afroamericane, ispanoamericane e bianche alle prese con turni pesanti, compensi ridotti e tutele limitate.

Tra i protagonisti ci sono addetti costretti a sollevare pacchi nonostante problemi di salute, fattorini in bicicletta che consegnano cibo ancora caldo affrontando neve e pioggia e un uomo che da anni dorme in automobile per riuscire a sostenere i ritmi di lavoro. Il documentario allarga il discorso alla logistica e alla richiesta di ricevere rapidamente qualsiasi prodotto a casa.


Sindacati e solidarietà

Nel film trova spazio anche l’organizzazione sindacale statunitense, con una particolare attenzione ai Teamsters, il sindacato dei trasportatori. L’organizzazione non aveva sostenuto i democratici alle più recenti elezioni presidenziali, interrompendo una scelta mantenuta per vent’anni.

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Union Town mostra una mobilitazione costruita dal basso e il tentativo di ricomporre una solidarietà tra lavoratori divisi da aziende, appalti e condizioni differenti. Il tema riprende una linea già presente nel cinema di Kopple, che dagli anni Settanta documenta i conflitti sociali legati al lavoro.


Dai minatori ai corrieri

Il suo esordio, Harlan County, USA, nacque dal lungo sciopero dei minatori del carbone in Kentucky e vinse l’Oscar nel 1977. La regista seguì per 13 mesi la protesta, concentrandosi anche sulla vita quotidiana delle mogli dei lavoratori.

Un altro riferimento è American Dream, del 1990, dedicato alla lunga vertenza dei dipendenti di un grande macello di Austin, in Minnesota. Rispetto a quei film, Union Town si concentra su un proletariato contemporaneo inserito nella globalizzazione e nei servizi di consegna rapida.

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