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Attualità 1 min di letturaAggiornato 11 ore fa

Morto Vladimir Uglev, biochimico tra gli sviluppatori del Novichok

Il biochimico russo era nato nel 1946 e aveva collaborato alle indagini sull’uso dell’agente nervino.

Aggiornamento delle 09:52

Non sono state rese note le cause della morte di Vladimir Uglev, deceduto il 26 ottobre ad Anapa. The Insider ha riferito che il biochimico aveva criticato l’impiego del Novichok contro civili.

Vladimir Uglev, tra gli scienziati che svilupparono il Novichok, è morto a 81 anni.

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La formazione e il lavoro scientifico

Nato a Kirovsk il 20 settembre 1946, Uglev si era formato all’Istituto di Tecnologia Chimica Dmitri Mendeleyev di Mosca. Nel 1975 aveva conseguito la laurea in chimica e tecnologia delle sostanze biologicamente attive.

Tra il 1975 e il 1990 aveva ricoperto l’incarico di ricercatore senior nella sede di Volsk dell’Istituto Statale di Ricerca di Chimica Organica e Tecnologia. La struttura si occupava anche dello sviluppo di sostanze velenose.


Il contributo alle inchieste

Negli anni successivi Uglev aveva fornito il proprio contributo alle indagini sull’impiego del Novichok da parte dei servizi segreti russi. In particolare, aveva collaborato con The Insider, che aveva ricostruito i luoghi e i metodi di produzione dell’agente nervino in Russia.

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Il biochimico aveva acquisito notorietà nel 2018, dopo aver parlato con diversi mezzi d’informazione dell’avvelenamento di Sergei e Yulia Skripal a Salisbury, in Inghilterra. Nel 2020 era intervenuto nuovamente sul tema, commentando le caratteristiche della sostanza dopo il caso di Alexei Navalny.


La morte ad Anapa

Secondo quanto appreso da The Insider, Uglev è deceduto il 26 ottobre. Negli ultimi anni viveva ad Anapa, dove aveva trascorso la parte finale della sua vita.

La notizia è stata ripresa anche da mezzi d’informazione ucraini. Il Novichok, una famiglia di agenti nervini sviluppati per uso militare, è stato indicato come la sostanza impiegata contro Navalny nel 2020.

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