Tinto Brass è morto a Roma a 93 anni
Il regista aveva 93 anni; la notizia è stata comunicata dalla moglie Caterina Varzi e dai figli
Alba Parietti ha ricordato Tinto Brass definendolo «maestro indiscutibile» e «persona indimenticabile». In un post su Instagram ha raccontato i loro rapporti conflittuali e divertenti, aggiungendo che non riuscirono mai a realizzare il film progettato insieme.
Negli ultimi mesi Tinto Brass viveva da oltre cinquant’anni a Isola Farnese, alle porte di Roma, dove il crollo dell’unica strada di accesso aveva reso difficili gli spostamenti e le cure mediche. Il regista si era rivolto con una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nel 2026 il Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani gli aveva conferito il Premio Pietro Bianchi alla carriera. Lo scorso maggio il regista era stato ricoverato per un’infezione sistemica; non sono ancora note le cause della morte.
A settembre 2026 la Mostra del cinema di Venezia gli aveva dedicato un omaggio, proiettando *Col cuore in gola* come film di preapertura. Tinto Brass non aveva partecipato alla proiezione per le sue precarie condizioni di salute.
La famiglia ha comunicato la decisione sui funerali. L’ultimo saluto si svolgerà in forma privata.
È morto stamattina intorno alle 10.30 a Roma il regista Tinto Brass. Ne danno notizia la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice Brass. Per ora la famiglia prevede per i funerali una cerimonia strettamente privata. Era nato a Milano il 26 marzo 1933. In più di quarant’anni di carriera ha diretto una trentina di film, è diventato celebre con il cinema erotico tra cui Salon Kitty, La chiave, Monella.
Douglas
-30% su ordini da 129€ da Douglas
Addio a Tinto Brass, quando disse: “Mi piacerebbe tanto lavorare con Maria Elena Boschi”
A settembre la Mostra del cinema di Venezia gli aveva reso omaggio proiettando il suo Col cuore in gola come film di preapertura. Il regista non era potuto intervenire alla proiezione per le precarie condizioni di salute.
Addio a Tinto Brass, quando Roma raccontò il suo cinema tra copioni e costumi di scena
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Regista, sceneggiatore, montatore e scrittore italiano, considerato il maestro del cinema erotico italiano, "Tinto", all'anagrafe Giovanni, era nipote del pittore Italico Brass, sposato con una donna russa con la quale si era trasferito da Gorizia a Venezia, acquistando l'Abbazia della Misericordia, dove esponeva.
Nato a Milano, aveva studiato Giurisprudenza ma si appassionò subito al cinema. Riconosciuto maestro del cinema erotico all'italiana, Tinto Brass è stato regista di film spesso provocatori, ma sempre visivamente accattivanti, capaci di suscitare clamore, scandalo e censure, che hanno contribuito alla demolizione di tabù sociali e cinematografici.
Con le sue pellicole di successo, ha reso estremamente popolare l'erotismo e le immagini di attrici come Francesca Dellera, Claudia Koll, Debora Caprioglio, Serena Grandi, Anna Ammirati, oppure rilanciando le carriere di interpreti femminili come Stefania Sandrelli grazie a "La chiave" (1983). Tra i suoi film più conosciuti Salon Kitty (1976), Caligola (uscito nel 1984), Miranda (1985), Capriccio (1987), Paprika (1990) e Monella (1998).
Continua a leggere
Calabria, 50 case gratuite per chi cambia residenza
Gli immobili saranno assegnati per dieci anni a nuovi residenti scelti con graduatoria tra 26 comuni della regione
Nicaragua, Laureano Ortega porta il Moutai sul mercato
Il distillato cinese costa fino a 6.500 dollari, ma il prezzo locale non è stato ancora comunicato
Zelensky prepara il trilaterale con gli Stati Uniti e la Russia
Il presidente ucraino riferisce di un colloquio con Witkoff e Kushner durato un’ora e mezza
In Cile Kast valuta il rimpasto, Rabat tra gli uscenti
La revisione potrebbe anticipare gennaio e toccare anche Lavoro, Scienza, Donna e la struttura della Moneda.