Calabria, 50 case gratuite per chi cambia residenza
Gli immobili saranno assegnati per dieci anni a nuovi residenti scelti con graduatoria tra 26 comuni della regione
La Calabria ha messo a catalogo 50 abitazioni destinate a chi trasferirà la propria residenza nella regione.
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Le abitazioni già disponibili
A San Floro, nel Catanzarese, il programma comprende un alloggio di 140 metri quadrati, composto da quattro vani, con ingresso indipendente e affaccio sul centro storico. La disposizione degli spazi può adattarsi anche alle esigenze di chi lavora a distanza.
Un immobile della stessa superficie si trova ad Amato, sempre in provincia di Catanzaro. La casa occupa tre livelli, dispone di balconi e conserva elementi architettonici tradizionali, con ambienti separabili tra area giorno e zona notte.
Nel borgo di Alessandria del Carretto, in provincia di Cosenza, è invece previsto un appartamento di 52 metri quadrati e due vani, collocato vicino alle piazze e ai servizi principali. A Scigliano è presente una soluzione di circa 85 metri quadrati con balcone, adatta anche a una famiglia con figli; a Rovito un edificio pubblico verrà trasformato in tre alloggi indipendenti.
Requisiti e assegnazione
L’iniziativa si rivolge a persone che oggi non vivono in Calabria e intendono stabilirsi in modo permanente sul territorio. La domanda dovrà essere inoltrata attraverso il portale regionale e l’assegnazione avverrà sulla base di una graduatoria pubblica, quindi non sarà automatica.
Il sistema attribuisce punteggi aggiuntivi a emigrati calabresi intenzionati a rientrare, famiglie con bambini, coppie giovani, lavoratori da remoto e professionisti. Per il recupero degli immobili sono previsti contributi fino a 2.000 euro per metro quadrato, con un limite massimo di 280mila euro per ciascuna abitazione.
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I comuni coinvolti
Le 50 unità immobiliari sono distribuite in 26 comuni appartenenti alle cinque province calabresi. Si tratta soprattutto di beni pubblici inutilizzati o da rimettere a nuovo, destinati a ospitare nuovi nuclei familiari e residenti interessati a lavorare o vivere nei piccoli centri.
Tra le località indicate figurano Cessaniti, nel Vibonese, con due immobili, oltre a Grotteria e Santo Stefano in Aspromonte nel Reggino. Nel Crotonese partecipa Caccuri; nel Catanzarese sono inclusi anche San Floro e Amato, mentre nell’area cosentina compaiono Alessandria del Carretto, Scigliano e Rovito.
Il progetto della Regione
Il piano, chiamato «Ripopola Calabria», punta a recuperare edifici lasciati vuoti e a riportare abitanti e attività economiche nei paesi che hanno perso popolazione. Le abitazioni saranno concesse in comodato d’uso gratuito per dieci anni.
Il presidente Roberto Occhiuto ha presentato l’iniziativa con un appello rivolto a chi valuta il trasferimento: «Venite a vivere in Calabria a zero euro». In un video ha inoltre spiegato che i lavori saranno sostenuti dalla Regione e ha invitato nuovi residenti a scegliere i borghi calabresi.
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