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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Eva Di Palma, il desiderio femminile torna poesia carnale

La raccolta Mondadori di Eva Di Palma riunisce settanta liriche e un poemetto sul desiderio femminile.

Eva Di Palma affida a “Bestiale, femminile” una rappresentazione aspra e fisica del desiderio delle donne. La raccolta, pubblicata da Mondadori, comprende settanta liriche e un poemetto conclusivo.

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Una poesia contro l’omologazione

Il libro rivendica la capacità della poesia di sottrarsi alle formule rassicuranti e alla ricerca di un consenso facile. Per Di Palma, la scrittura può ancora diventare un gesto di disobbedienza quando rinuncia all’intrattenimento elegante e alle aspettative del mercato.

La raccolta assume così il punto di vista di chi si riconosce nella definizione “femmina e bestia”. L’espressione rovescia secoli di pudori e ipocrisie, senza cercare attenuanti né trasformare il corpo in un’immagine addomesticata.


Il desiderio senza addolcimenti

Nei versi il corpo femminile non appare come un oggetto da contemplare in silenzio. È, piuttosto, una materia attraversata da impulsi, tensioni e reazioni: suda, pulsa e rivendica la propria componente animale.

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La dimensione erotica raggiunge i passaggi più ruvidi quando le anatomie entrano in conflitto e il piacere viene raccontato attraverso immagini primitive e ambienti torbidi. La scrittura procede con ritmo insistente, portando il lettore dentro una fisicità difficile da ignorare.


Il rovesciamento dei ruoli

Di Palma utilizza gli stereotipi legati alla riduzione della donna a oggetto per metterli in crisi dall’interno. La figura femminile remissiva e costruita secondo modelli artificiali compare nei testi, ma viene rapidamente lacerata da versi freddi e netti.

Anche quando prevalgono il silenzio e la costrizione, la passività non coincide del tutto con la resa. La sottomissione si converte in una reazione profonda, capace di difendere il diritto a esistere e a desiderare persino dentro rapporti fondati sul controllo. La raccolta restituisce così al desiderio femminile una natura feroce, inquieta e non addomesticata.

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