Milano, 500 militari in più: il decreto che cambia i poteri in piazza
Dopo gli scontri nel capoluogo lombardo, l’esecutivo valuta nuove norme su arresti, prevenzione e impiego dei militari a sostegno delle forze dell’ordine.
Sergio Mattarella ha manifestato vicinanza alle forze dell’ordine e ha giudicato intollerabili le violenze avvenute durante le proteste, invitando allo stesso tempo a esaminare con attenzione dinamiche e responsabilità. Il suo richiamo si inserisce nel confronto su una risposta governativa che dovrà tutelare l’ordine pubblico senza comprimere il diritto a manifestare pacificamente.
La maggioranza annuncia una linea rigida. Antonio Tajani ha sostenuto che l’esecutivo reagirà agli attacchi contro lo Stato anche intervenendo sui comportamenti violenti dei minorenni, mentre Matteo Salvini ha riassunto il sostegno all’iniziativa con la formula «dalle parole ai fatti». Tommaso Foti ha parlato della necessità di contrastare quelli che ha definito «rigurgiti anni Settanta».
LOOKFANTASTIC
-22% su LOOKFANTASTIC
Il nodo dei poteri ai militari
Il punto più delicato riguarda l’impiego dei militari in attività normalmente riservate alle forze di polizia. Guido Crosetto ha chiesto che l’aumento del contingente sia accompagnato da una base normativa precisa: «È facile annunciare militari in più senza nemmeno affrontare il problema di cosa dovranno fare e come potranno farlo», ha scritto su X.
Secondo il ministro della Difesa, il provvedimento dovrebbe autorizzare temporaneamente i soldati ad agire con prerogative analoghe a quelle degli agenti, così da affiancare Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. La durata ipotizzata per questa facoltà è di tre mesi. Matteo Perego di Cremnago sta lavorando con gli uffici legislativi della Difesa alla stesura delle disposizioni.
A Milano cresce il dispositivo
L’incremento previsto per il capoluogo lombardo ammonta a 500 militari aggiuntivi, da impiegare nell’ambito di Strade sicure. Isabella Rauti, responsabile politica dell’operazione, ha confermato la decisione dopo il vertice convocato da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi.
La riunione si è svolta lunedì ed è durata circa un’ora e mezza. Al tavolo erano presenti, tra gli altri, Antonio Tajani, Matteo Salvini, Alfredo Mantovano, Giovanbattista Fazzolari, Crosetto, Matteo Piantedosi e Francesco Lollobrigida, oltre ai vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence. Il confronto ha preso in esame gli episodi avvenuti in più città e le modalità per rafforzare la sicurezza senza impedire cortei privi di violenza.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il Consiglio dei ministri, convocato oggi alle 17.30, dovrebbe esaminare il decreto legge. L’obiettivo è rendere rapido l’impiego del nuovo contingente, mentre il testo sarà sottoposto anche a un confronto con il Quirinale.
Le misure ancora in discussione
Tra le ipotesi allo studio c’è l’allungamento fino a 24 ore del fermo preventivo, limitatamente alle aree esterne alle manifestazioni autorizzate. Il pacchetto potrebbe inoltre ampliare i poteri di prevenzione del questore e introdurre una specifica aggravante per il danneggiamento.
Si valuta anche l’arresto obbligatorio per gli episodi di devastazione commessi durante i cortei, compresa la possibilità di eseguire il provvedimento entro 48 ore dai fatti. Un altro capitolo riguarda il rafforzamento degli organici dei tribunali per i minorenni, alla luce del coinvolgimento di giovani nelle violenze.
A Milano, intanto, circa cento persone si sono raccolte in piazza San Carlo, vicino al Duomo, per esprimere solidarietà agli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico. Alla manifestazione hanno partecipato Ignazio La Russa, Silvia Sardone e Matteo Perego di Cremnago, indicati tra i possibili candidati del centrodestra alle prossime elezioni comunali. La Russa ha contestato le condanne delle violenze accompagnate da riserve, sostenendo che simili precisazioni possano finire per alimentare la protesta.
Gli effetti degli scontri si sono fatti sentire anche nel quadrilatero della moda, dove alcuni negozi di lusso hanno chiuso temporaneamente. Il bilancio riferito dalle agenzie indica 14 poliziotti feriti, 271 persone condotte in questura e danni valutati in un milione di euro. Giuseppe Sala ha visitato le attività commerciali colpite, mentre il decreto dovrà ora trasformare gli annunci politici in regole precise sui poteri e sui limiti degli operatori.
Continua a leggere
Milano, i denunciati sfidano il rischio: “Torneremo in piazza”
Quattro giovani coinvolti nei disordini del fine settimana raccontano le ragioni della protesta e annunciano nuove mobilitazioni contro il caro vita.
Milano, 32 famiglie davanti al rischio di perdere casa
Per gli abitanti di Viale Molise 51 il problema non è un trasloco imminente, ma l’incertezza su ciò che accadrà quando scadranno i contratti.
Milano, i ragazzi dopo gli scontri: «Adesso torneremo»
Hanno tra 12 e 18 anni e arrivano da periferie e hinterland: raccontano precarietà, discriminazioni e il bisogno di essere ascoltati oltre le vetrine infrante.
Stipendi fermi, affitti alle stelle: il conto delle guerre arriva in piazza
Inflazione, rincari energetici e salari reali in calo hanno aggravato il disagio sociale, mentre a Milano la casa è diventata sempre più difficile da sostenere.