Milano, 500 militari in più e nuove strette: cosa cambia con il decreto
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri interviene su criminalità minorile, violenze durante le manifestazioni, poteri di prevenzione e risarcimento dei danni
Milano avrà 500 militari in più per il controllo del territorio fino al 31 dicembre 2026. È una delle misure contenute nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri dopo i cortei degli ultimi giorni e gli episodi di guerriglia registrati nel capoluogo lombardo. Il testo interviene anche sulla responsabilità dei minori, sulle sanzioni per le violenze organizzate e sulle procedure per gli arresti durante gli eventi con grande partecipazione.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Più controlli e prevenzione rafforzata
L’incremento del contingente riguarda l’operazione Strade sicure e sarà destinato alla città di Milano. La decisione conferma le indiscrezioni circolate nei giorni precedenti e si inserisce in un pacchetto più ampio dedicato alla sicurezza nelle aree caratterizzate dalla presenza di molte persone.
Il cosiddetto fermo preventivo, che consente di accompagnare e trattenere una persona negli uffici di polizia per un massimo di 12 ore, viene esteso anche a specifiche operazioni svolte in questi luoghi. La misura potrà riguardare, sulla base di elementi concreti, chi sia ritenuto in procinto di mettere in atto comportamenti realmente pericolosi per la sicurezza. Restano in vigore le garanzie già previste, comprese quelle aggiuntive per i minorenni.
Il questore potrà inoltre vietare, per un periodo massimo di un anno, gli incontri con determinate persone in luoghi individuati con precisione. Il provvedimento potrà essere adottato anche nei confronti di chi abbia almeno 14 anni, se protagonista di condotte intimidatorie o violente in gruppo e già sottoposto a misure di prevenzione oppure condannato per reati contro le persone o il patrimonio.
Minori, cambia la soglia della responsabilità
Per i ragazzi che hanno compiuto 14 anni il decreto introduce una presunzione di imputabilità. La capacità di comprendere e volere viene quindi considerata esistente, salvo che nel procedimento emerga la prova contraria. La disciplina del processo penale minorile sarà adeguata alla nuova impostazione, comprese le norme sulle misure cautelari, mentre resta la riduzione della pena prevista per gli imputabili minorenni.
L’arresto in flagranza differita viene esteso anche agli adolescenti. Inoltre, quando un minore, anche non imputabile, prende parte a determinati reati, chi esercita la responsabilità genitoriale potrà ricevere una sanzione amministrativa. L’esonero sarà possibile soltanto dimostrando di non aver avuto la possibilità di impedire il comportamento.
Una nuova stretta sulle manifestazioni
Il provvedimento introduce il reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. La norma riguarda chi partecipa, anche occasionalmente, a un gruppo composto da almeno cinque persone che agisce in modo coordinato e usa o lancia oggetti pericolosi, oppure artifici capaci di creare un rischio concreto per l’incolumità altrui.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Le conseguenze penali saranno più pesanti per chi costituisce o dirige il gruppo e per chi incoraggia le violenze, anche attraverso strumenti informatici o telematici. Una circostanza aggravante specifica viene prevista anche per i danneggiamenti commessi da gruppi organizzati di almeno cinque persone.
Aumentano inoltre le pene per alcune forme di devastazione e saccheggio e per gli attentati contro impianti di pubblica utilità compiuti durante le manifestazioni. Per tutti questi reati sarà possibile procedere con l’arresto in flagranza differita. Diventano poi perseguibili d’ufficio le lesioni ai danni di un ufficiale o di un agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, quando il fatto avviene durante lo svolgimento delle sue funzioni o a causa di esse.
Risarcimenti più rapidi dopo i danni
Il decreto interviene anche sul recupero delle somme dovute per i danni provocati durante le manifestazioni. Quando a essere colpiti sono beni pubblici, il risarcimento potrà essere disposto direttamente dal prefetto.
I soggetti privati danneggiati potranno invece ricorrere più rapidamente a un decreto ingiuntivo. In questo modo il testo punta ad abbreviare i tempi per ottenere il pagamento, senza limitarsi all’inasprimento delle pene per gli autori delle violenze.
Per gestire gli arresti numerosi durante gli eventi più affollati è prevista infine una procedura accelerata per assegnare magistrati agli uffici giudiziari interessati. L’obiettivo è permettere la convalida entro i termini stabiliti dalla legge.
Continua a leggere
Milano sotto pressione: il governo annuncia misure, il Pd resta fermo
Il nuovo decreto Sicurezza non convince, mentre tra responsabilità del governo e primarie milanesi il centrosinistra continua a rinviare le decisioni.
Milano, l’influencer difende gli scontri: «esproprio proletario»
Raffaele Giuliani, seguito da circa mezzo milione di persone, contesta il racconto dei media sulle proteste milanesi e rivendica una lettura politica delle violenze.
Strade Sicure, arrivano 500 militari: la maggioranza resta divisa
Il nuovo contingente sarà impiegato a Milano fino alla fine del 2026, mentre Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia discutono ancora sul ruolo dei militari.
Decreto sicurezza, sei stretti di vite e un dubbio: basta davvero
Il nuovo provvedimento introduce reati, aggravanti e misure rivolte anche ai minorenni, mentre restano aperti gli interrogativi sulle violenze di Milano e sulla gestione dell’ordine pubblico.