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Attualità 2 min di lettura2 ore fa

Milano, 11 aziende fanno squadra: nasce il distretto della salute

Il Garibaldi Life District riunisce imprese farmaceutiche e biotecnologiche per condividere progetti di welfare, prevenzione, ricerca e innovazione sul territorio.

Oltre 270 aziende farmaceutiche e biotecnologiche operano nella Città Metropolitana di Milano, confermando il peso delle scienze della vita nell’economia dell’innovazione locale. In questo contesto prende forma il Garibaldi Life District, progetto che punta a trasformare la semplice vicinanza tra imprese in collaborazione stabile e iniziative comuni.

Il nuovo distretto riunisce 11 aziende attive nel settore e nasce con il sostegno del Comune di Milano. La presentazione si è svolta a Palazzo Marino, durante la sottoscrizione di un Manifesto condiviso dagli operatori coinvolti.


Un’area comune per idee diverse

Anche l’identità visiva del progetto richiama l’obiettivo dell’iniziativa: il logo evoca una piazza verso cui confluiscono percorsi differenti. Le aziende conservano la propria autonomia, ma scelgono di incontrarsi in uno spazio condiviso per sviluppare attività congiunte.

Il termine “Life” riassume quattro direttrici: collegare le persone, stimolare l’innovazione, rafforzare la comunità e migliorare la qualità della vita. Secondo Francesca Santoro, responsabile della ricerca strategica e delle tendenze globali di Milano & Partners, il distretto introduce un nuovo elemento nell’ecosistema cittadino, perché converte una concentrazione già esistente in occasioni di scambio e cooperazione.


Dal welfare aziendale alla comunità

La collaborazione vuole partire da esperienze già maturate all’interno delle singole società. Il comparto delle scienze della vita ha sviluppato negli anni programmi dedicati alla salute, all’equilibrio tra lavoro e vita privata, alla genitorialità, alla formazione e alla crescita professionale.

Queste attività potranno essere estese oltre i confini aziendali. Una raccolta di sangue organizzata inizialmente per i dipendenti di una sola impresa potrà diventare un appuntamento dell’intero distretto; allo stesso modo, campagne sulla prevenzione, iniziative di benessere, volontariato e divulgazione scientifica potranno raggiungere una platea più ampia.

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Il Comune sostiene il percorso

A promuovere l’iniziativa sono gli assessori Lamberto Bertolè, Alessia Cappello ed Emmanuel Conte. Le 11 realtà aderenti — Lundbeck, Iqvia, Astellas Pharma, Novartis, Norgine Italia, Gilead Sciences, Alnylam, Daiichi Sankyo Italia, Bial, Incyte Biosciences Italy e Alcon Italia — hanno sedi situate a pochi minuti di distanza nel centro di Milano.

Nel complesso, le aziende rappresentano un fatturato annuo in Italia superiore a 3 miliardi di euro. Cappello ha spiegato che il Comune intende accompagnare una rete capace di unire competenze diverse e di generare nuove opportunità per la città, mentre Conte ha sottolineato la necessità di far funzionare le eccellenze locali come un sistema coordinato, capace di produrre sviluppo e valorizzare i talenti.


Salute, prevenzione e valore pubblico

Per Bertolè, il benessere non dipende soltanto dall’assistenza sanitaria: prevenzione, informazione e partecipazione contribuiscono a costruirlo anche negli spazi quotidiani. Mettere in relazione progetti già presenti nelle aziende, secondo l’assessore, può aumentarne la portata e produrre benefici per l’intero territorio.

Le imprese aderenti hanno chiarito che lavorare insieme non significa cancellare le differenze, ma farle dialogare. Il Manifesto viene quindi considerato l’avvio di un cammino: l’obiettivo è individuare attività che, partendo da singole esperienze, possano coinvolgere migliaia di persone nel distretto e, quando possibile, aprirsi alla comunità milanese.

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