Migranti minori, l’allarme di Leone XIV: “Vanno protetti
Alla vigilia del 27 settembre, il Papa richiama l’attenzione sui più giovani tra chi lascia il proprio Paese e descrive un quadro segnato da violenze, traumi e morti lungo i percorsi migratori.
Le parole di Leone XIV arrivano come un richiamo diretto alla tutela dei minori che affrontano la migrazione da soli o in condizioni di estrema fragilità. Nel giorno dedicato a migranti e rifugiati, il Pontefice ha voluto mettere al centro bambini e adolescenti, indicando quanto siano esposti ai rischi più gravi.
Il focus sui più vulnerabili
Parlando al termine dell’udienza generale, il Papa ha spiegato che il suo pensiero va soprattutto a chi è costretto a lasciare la propria terra in giovanissima età. Ha descritto questi ragazzi come i soggetti più esposti, sottolineando che per molti di loro il viaggio coincide con violenze, torture, sfruttamento e traumi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Una rotta segnata dal dolore
Leone XIV ha legato il suo appello alla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, fissata per il 27 settembre. Nel suo intervento ha ricordato anche che non di rado i minori perdono la vita lungo le rotte migratorie, un passaggio che rende ancora più urgente, nelle sue parole, la necessità di proteggerli.
Continua a leggere
Kiev, il cuore della scienza ucraina devastato dalle bombe: la minaccia di Zelensky
L’edificio storico dell’Accademia nazionale delle Scienze è stato colpito nel centro della capitale; alcune persone avrebbero tentato di fuggire dalle finestre.
Iran, il possibile scambio con Washington: sanzioni in bilico
La Casa Bianca valuterebbe concessioni economiche se Teheran dimostrasse progressi verificabili sul programma nucleare, mentre circolano voci sulla Guida.
Metz, salta la foto d’Europa: Macron cambia il finale con il Papa
L’invito ai 26 leader dell’Ue non produce il vertice previsto: il presidente francese modifica il programma e prende parte alla messa
Ustica, il testimone che incrinò il silenzio francese
Il generale Nicolò Bozzo mise in discussione la versione di Parigi sui voli militari partiti dalla Corsica la sera del 27 giugno 1980