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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Midterm Usa, spesi 11,6 miliardi: è record

La cifra supera quella delle presidenziali 2024, con Musk primo finanziatore repubblicano e Soros in testa tra i democratici

Le elezioni di midterm negli Stati Uniti hanno già raggiunto una spesa di almeno 11,6 miliardi di dollari, oltre il precedente primato delle presidenziali del 2024. La campagna in corso si avvia così a diventare la più costosa mai registrata nella storia americana.

L’afflusso di denaro alimenta anche il timore di un effetto contrario alle attese dei grandi finanziatori: mentre gli elettori chiedono soluzioni sul costo della vita, l’influenza dei miliardari può aumentare la distanza tra cittadini e istituzioni.

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I maggiori finanziatori dei partiti

Elon Musk è il principale sostenitore del Partito repubblicano, con almeno 446 milioni di dollari destinati alla campagna. Alle sue spalle figurano la famiglia Uihlein, attiva nell’industria delle forniture con Uline, con 150 milioni, e il finanziere Jeff Yass, che ha versato 110 milioni.

Tra i democratici il contributore più ricco è George Soros, con 102 milioni di dollari. Michael Bloomberg, già sindaco di New York, ha messo a disposizione 84 milioni, mentre Reid Hoffman, cofondatore di LinkedIn ed ex socio di Musk, ha investito circa 41 milioni.


Il peso dei comitati indipendenti

Una quota rilevante delle risorse passa dai SuperPAC, comitati che possono raccogliere e spendere somme senza limiti purché restino formalmente separati dai candidati. Nelle ultime settimane hanno movimentato almeno 2,7 miliardi di dollari: più di 1,7 miliardi a favore dei repubblicani e 832 milioni per i democratici.

Il denaro finanzia anche una massiccia pubblicità televisiva contro gli avversari. In Texas, per esempio, Hoffman ha destinato 18 milioni di dollari alla candidatura democratica di James Talarico, mentre Musk ha sostenuto il repubblicano Ken Paxton con 168 milioni.

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Le corse per il Senato

Le donazioni dirette hanno favorito soprattutto candidati democratici impegnati in competizioni considerate decisive. Talarico ha raccolto quasi 150 milioni per la gara texana contro Paxton; in Georgia il senatore Jon Ossoff difende il proprio seggio.

In Ohio Sherrod Brown tenta di riconquistare il posto perso due anni fa. In Michigan Abdul El Sayed, esponente della sinistra radicale, accetta esclusivamente contributi individuali e ha raggiunto circa 53 milioni di dollari, una cifra comunque ridotta rispetto ai flussi dei SuperPAC.


La legge sui finanziamenti

L’aumento del ruolo dei grandi patrimoni è legato anche alla sentenza Citizens United del 2010. Con quella decisione la Corte Suprema ha consentito ai comitati indipendenti di utilizzare finanziamenti senza tetto, purché non coordinati con i candidati.

Da allora i SuperPAC sono diventati uno dei principali canali della spesa politica statunitense. La somma già impiegata per queste midterm ha superato il livello raggiunto dalla campagna presidenziale del 2024.

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