Microsoft offre uscite volontarie a 60mila dipendenti
Il piano riguarda quattro Paesi e arriva mentre il gruppo aumenta la spesa per modelli, server e centri dati
Microsoft ha proposto un’uscita volontaria a un massimo di 60mila dipendenti. Il programma può coinvolgere circa il 27% dell’organico mondiale e riguarda lavoratori di Stati Uniti, Canada, Regno Unito e India fino al livello di vicepresidente.
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Meno personale, spese in aumento
L’iniziativa arriva mentre il gruppo di Redmond sostiene costi elevati per ampliare le attività legate all’intelligenza artificiale. Microsoft sviluppa modelli propri e sta costruendo oppure prendendo in affitto nuovi centri dati per aumentare la capacità di calcolo disponibile.
La pressione finanziaria è emersa anche dai conti più recenti. Nell’ultimo trimestre il flusso di cassa libero è sceso del 23% su base annua, fermandosi a 19,6 miliardi di dollari. L’azienda ha comunque chiarito che il piano di uscite non è stato introdotto come risposta diretta alle spese per l’intelligenza artificiale.
Le divisioni interessate
Tra le aree coinvolte figurano Xbox, Windows e Copilot, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale inserito nei prodotti del gruppo. Sono invece esclusi diversi settori, tra cui vendite, marketing, sicurezza informatica, informatica quantistica, centri dati e alcuni comparti dell’ingegneria.
Amy Coleman, responsabile delle risorse umane, ha presentato l’offerta come un’opzione per chi sta valutando di lasciare l’azienda. «Questa offerta dà ai dipendenti idonei che stanno valutando un futuro fuori dall’azienda una nuova possibilità di fare ora questo passaggio con il nostro sostegno», ha scritto in una comunicazione interna.
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Il precedente programma di pensionamento
A fine giugno Microsoft contava circa 223mila dipendenti. Il nuovo intervento segue il piano di pensionamento volontario lanciato a luglio per i lavoratori più anziani e con maggiore anzianità di servizio.
In quel caso, più del 30% degli 8.750 dipendenti coinvolti aveva aderito. La nuova proposta potrebbe raccogliere meno adesioni perché, a differenza del programma precedente, non aggiunge incentivi alle normali indennità di uscita.
Investimenti e nuove assunzioni
A luglio Microsoft aveva confermato una previsione di 175 miliardi di dollari per le spese in conto capitale dell’anno fiscale. Nel solo quarto trimestre fiscale aveva inoltre sottoscritto contratti di locazione per centri dati dal valore complessivo di 130 miliardi di dollari.
Il gruppo continua però a cercare personale in settori considerati strategici e propone controfferte ai dipendenti richiesti dai concorrenti. La riduzione volontaria dell’organico procede quindi insieme al rafforzamento delle competenze e delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.
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