Michigan, la scommessa di Obama: El-Sayed sfida gli attacchi
L’ex presidente porta migliaia di persone a Detroit e difende il candidato musulmano, mentre Trump lo accusa duramente e prepara il proprio comizio in Michigan.
La sfida per il seggio del Michigan entra nel vivo con un confronto sempre più acceso tra i Democratici e i Repubblicani. A Detroit Barack Obama ha sostenuto Abdul El-Sayed, 42 anni, trasformando il suo intervento in un’appassionata difesa del candidato e della sua identità musulmana.
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Obama vede aria di svolta
Davanti a migliaia di sostenitori, l’ex presidente ha presentato El-Sayed come il volto di un cambiamento concreto. Il programma del candidato democratico punta soprattutto al contrasto della povertà e al rafforzamento della sanità pubblica, temi che Obama ha collegato allo spirito della campagna con cui nel 2008 arrivò alla Casa Bianca.
Obama ha spiegato che i suoi quasi vent’anni di esperienza politica gli permettono di riconoscere le elezioni capaci di produrre una sensazione diversa dal solito. A suo giudizio, in Michigan molte persone sono stanche della situazione attuale e desiderano una trasformazione profonda. «Nell’aria si respira cambiamento», ha detto dal palco, descrivendo così il clima che, secondo lui, accompagna la candidatura di El-Sayed.
La fede al centro dello scontro
Rivolgendosi direttamente al candidato, Obama ha previsto che i suoi avversari proveranno a usare il nome e la religione per metterne in dubbio l’affidabilità e il patriottismo. L’ex presidente ha ricordato di avere già affrontato attacchi simili durante la propria carriera politica e ha assicurato a El-Sayed che quelle campagne non riusciranno a fermarlo.
Il sostegno di Obama assume un peso particolare perché El-Sayed potrebbe diventare il primo senatore musulmano nella storia degli Stati Uniti. L’ex presidente ha quindi respinto le contestazioni rivolte all’identità del medico e ha insistito sulla sua proposta politica, descrivendola come una spinta verso un cambiamento autentico.
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Trump rilancia l’attacco
Dopo il comizio di Detroit, Donald Trump è tornato a criticare Obama con un messaggio pubblicato sulla sua piattaforma sociale. Il presidente ha definito l’ex inquilino della Casa Bianca «gravemente incompetente» e ha rivolto accuse pesanti anche a El-Sayed, sostenendo che il candidato democratico sarebbe legato ai Fratelli Musulmani e ostile a ebrei, neri, americani e allo stesso Trump.
Il presidente ha inoltre previsto la sconfitta di El-Sayed. La contrapposizione tra i due schieramenti proseguirà oggi con nuovi appuntamenti elettorali: Trump è atteso a Port Huron per sostenere il repubblicano Mike Rogers, mentre Bernie Sanders parteciperà a un evento con El-Sayed a Grand Rapids.
Una sfida decisiva in Michigan
Il voto del 3 novembre è considerato uno degli appuntamenti determinanti per gli equilibri del Senato degli Stati Uniti. Per questo entrambi i partiti stanno mobilitando figure di primo piano e concentrando in Michigan una parte rilevante della campagna.
L’intervento di Trump a Port Huron è previsto alle 15 ora locale, le 20 in Italia, al McMorran Place Sports and Entertainment Center. Nella stessa giornata, la presenza di Sanders a Grand Rapids offrirà a El-Sayed un ulteriore sostegno da parte dell’ala progressista democratica.
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