924notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura15 ott

Merz frena sul Bilancio Ue: a Bruxelles si apre il duello sulle cifre

A Bruxelles i leader europei discutono di risorse comuni, transizione energetica, sicurezza marittima e sostegno all’Ucraina durante il vertice del 15 e 16 ottobre.

Il nodo dei finanziamenti rischia di dominare il Consiglio europeo di Bruxelles, dove i capi di Stato e di governo dell’Unione si riuniscono il 15 e 16 ottobre. La Germania chiede di ridimensionare il futuro bilancio comune, mentre sul fronte climatico tre Paesi nordici avvertono che modificare il sistema di scambio delle emissioni potrebbe compromettere la transizione. Sul tavolo ci sono anche energia, competitività, Ucraina e sicurezza delle rotte commerciali.

Offerta del giorno16 ottobre

Rowenta

-20% sugli aspirapolvere Rowenta

Scade tra 76 giorni
********


Merz mette in discussione le cifre

Friedrich Merz considera la bozza elaborata dalla presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea un passo nella direzione corretta, ma non sufficiente. Il cancelliere tedesco ritiene necessario ridurre in modo consistente le dimensioni del prossimo Quadro finanziario pluriennale rispetto alle stime della Commissione europea.

A suo giudizio, gli Stati membri non sarebbero oggi in grado di sostenere richieste contributive così elevate. La preoccupazione di Berlino riguarda soprattutto l’impatto nazionale: nella configurazione attuale, il versamento tedesco aumenterebbe del 50% rispetto al quadro finanziario in vigore. La discussione sul bilancio è prevista nel pomeriggio, mentre in serata i leader affronteranno allargamento e riforme dell’Unione.


Il fronte nordico difende l’ETS

Prima dell’inizio dei lavori, i premier di Finlandia, Danimarca e Svezia hanno scritto congiuntamente ad Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo. Petteri Orpo, Mette Frederiksen e Ulf Kristersson hanno chiesto di non ridurre la portata del sistema ETS, indicandolo come il principale strumento per accompagnare la decarbonizzazione dell’economia.

Nella lettera, i tre governi sostengono che un indebolimento del meccanismo avrebbe conseguenze pesanti e lanciano un messaggio netto: «Non indebolite il sistema». Tra i primi argomenti affrontati dai leader figurano proprio il costo dell’energia, la competitività europea e gli squilibri macroeconomici a livello globale.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Kallas e Tajani guardano alla sicurezza

Kaja Kallas, alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha ribadito che la pressione internazionale deve concentrarsi sulla Russia e non sull’Ucraina. Secondo Kallas, l’Europa mantiene una posizione diversa da quella degli Stati Uniti e deve usare il proprio peso anche nella gestione dei beni russi congelati e delle sanzioni, decisioni che a suo avviso spettano agli europei.

La responsabile della diplomazia europea ha inoltre sottolineato che il sostegno dell’Unione ha impedito a Mosca di raggiungere gli obiettivi iniziali. Nel frattempo, Antonio Tajani ha chiesto un rafforzamento della missione Aspides per proteggere la navigazione nel Canale di Suez, nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb.

Il ministro degli Esteri italiano ha ricordato che nell’area passa circa il 40% del traffico commerciale marittimo nazionale e il 60% delle esportazioni manifatturiere italiane dirette verso l’Asia. «È tempo di svegliarsi e accelerare», ha affermato Tajani, riferendosi agli attacchi ancora attribuiti agli Houthi e alla necessità di trasformare le prime risposte europee in interventi concreti.

A Bruxelles è inoltre prevista una protesta di Greenpeace: il 14 ottobre alcuni attivisti si sono arrampicati sull’edificio del Parlamento europeo, esponendo uno striscione contro l’uso del gas.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere