Meritocrazia Italia rilancia: «Risultati per il Paese», non poltrone
Concluso a Roma l’VIII Congresso Nazionale dell’associazione, che ha messo al centro partecipazione civica, competenze e regole per l’intelligenza artificiale
«Meritocrazia Italia non cerca poltrone. Cerca risultati per il Paese». Con queste parole Walter Mauriello ha sintetizzato la linea emersa dall’VIII Congresso Nazionale dell’associazione, appena concluso a Roma. L’obiettivo dichiarato è trasformare il consenso civile in partecipazione concreta, senza escludere un eventuale impegno nelle istituzioni.
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Un’agenda senza ambizioni personali
Mauriello ha indicato come priorità il riconoscimento di chi lavora, la verifica dell’operato di chi governa e la tutela delle competenze. L’ipotesi di un ingresso nella vita istituzionale resta possibile, ma soltanto se accompagnata da condizioni capaci di valorizzare i cittadini e non i singoli dirigenti.
La mozione approvata durante l’appuntamento affida alla dirigenza nazionale il compito di ampliare le iniziative di cittadinanza attiva in ogni parte d’Italia. Meritocrazia Italia sostiene inoltre la necessità di riportare le persone alle urne attraverso una scelta informata, superando una partecipazione elettorale ferma, secondo l’associazione, al 40% e puntando idealmente al 100%.
Il percorso riparte dai territori
Il presidente nazionale ha annunciato per i prossimi mesi un programma fitto di incontri. «Da domani parte un calendario fitto di iniziative in tutta Italia», ha affermato Mauriello, spiegando che il lavoro coinvolgerà comunità locali, professionisti, atenei e imprese.
L’associazione intende procedere con gradualità e continuità, mantenendo un approccio improntato a umiltà, educazione e assenza di prevaricazioni. La prospettiva indicata non è quella di una candidatura immediata, ma di un’attività costante nel tessuto sociale e produttivo del Paese.
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L’intelligenza artificiale tra le priorità
Tra le proposte più rilevanti del congresso figura l’elaborazione di un Testo Unico sull’impiego dell’Intelligenza Artificiale. L’idea è costruire una cornice normativa che accompagni il progresso tecnologico, proteggendo al tempo stesso il lavoro umano, le professioni, l’artigianato e il valore della preparazione.
Secondo l’impostazione discussa a Roma, gli strumenti algoritmici non dovrebbero prendere il posto della responsabilità e della consapevolezza delle persone. La regolamentazione viene quindi presentata come un modo per governare l’innovazione, evitando che sia l’innovazione a determinare da sola le trasformazioni sociali.
Oltre 620 partecipanti a Roma
L’incontro si è svolto al Teatro Quirino e ha riunito più di 620 persone tra delegati, esponenti delle istituzioni, rappresentanti del mondo sociale, artigiani, imprese e categorie professionali. La partecipazione è stata registrata nella giornata caratterizzata da scioperi e manifestazioni in diverse città italiane.
Il congresso, intitolato “L’Agenda politica del Merito – UTILE (Uguaglianza Trasparenza Istruzione Lavoro Economia)”, è stato descritto da Mauriello come un confronto aperto con la società. Il presidente ha parlato di un appuntamento capace di riunire esperienze e competenze differenti, con l’intenzione di orientarle verso i cittadini comuni.
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