676notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Starlink, l’ombra dei Dalton sul sabotaggio in Polonia: il capo è in Russia

Due cittadini turchi fermati in Germania potrebbero essere legati alla banda Dalton, mentre cresce il sospetto di un coinvolgimento dei servizi russi nell’attacco alla stazione polacca.

L’ipotesi investigativa porta dalla Polonia alla Germania e poi in Russia: i due turchi arrestati per il possibile sabotaggio di una stazione Starlink potrebbero avere legami con la banda Dalton. Una pista ancora da verificare in tribunale, ma che riaccende l’attenzione sull’impiego della criminalità organizzata nelle operazioni clandestine attribuite a Mosca.

Offerta del giorno17 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 2 giorni
*******


Due arresti riaprono il caso

Il 10 ottobre le forze speciali tedesche hanno fermato alla stazione di Neurtingen, nel Baden-Württemberg, Umit E., 38 anni, e Müslüm T., 34 anni. A Berlino è stata inoltre bloccata una terza persona, indicata come il possibile conducente del gruppo. La ricostruzione è stata riportata dal quotidiano tedesco Bild.

Secondo Der Spiegel, i due cittadini turchi potrebbero appartenere ai Dalton, una rete criminale nata in Turchia e attiva anche fuori dai confini nazionali. Il settimanale ha riferito di avere raccolto conferme da fonti indipendenti in diversi Paesi, senza però trasformare l’ipotesi investigativa in una prova definitiva.


L’incendio e il sospetto russo

Il caso è legato all’incendio del 23 settembre a Wola Kabroska, in Polonia. Nel villaggio è stata colpita una struttura Starlink utilizzata per assicurare collegamenti internet anche in Ucraina. Per Varsavia, l’episodio rientra nella serie di azioni considerate parte della guerra ibrida ispirata dalla Russia.

Dopo i primi accertamenti, il ministro polacco per gli Affari digitali Krzysztof Gakowski aveva definito l’azione con parole nette: «Il modus operandi è chiaramente russo». Il ministro dell’Interno Tomasz Siemoniak, intervenendo dopo i fermi in Germania, ha sostenuto che dietro il sabotaggio vi sarebbero i servizi segreti russi e ha evidenziato il ricorso crescente a soggetti legati alla criminalità organizzata, invece dell’impiego diretto di cittadini russi.


Il capo Dalton resta un enigma

Al centro della vicenda compare Berat Can Gokdemir, poco meno di 30 anni e considerato il vertice della banda Dalton. In Turchia è ricercato per una condanna a due ergastoli, collegata a omicidi multipli, istigazione all’omicidio, rapine e aggressioni con armi da fuoco.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Nel 2024 Gokdemir è stato arrestato in Russia. Ankara ha domandato la sua consegna, ma la richiesta non ha avuto esito positivo. Da allora non è chiaro dove si trovi con certezza: secondo alcuni giornalisti tedeschi, che avrebbero parlato con un rappresentante della banda, il capo sarebbe ancora in territorio russo e continuerebbe a impartire ordini da una località non precisata.


Una rete oltre la Turchia

L’organizzazione avrebbe esteso le proprie attività in Germania, Polonia e Grecia, concentrandosi soprattutto su estorsioni e altri reati. I media hanno descritto questi gruppi criminali turchi come i “gangster della generazione Z”, una nuova corrente delinquenziale con ramificazioni internazionali.

Resta tuttavia da dimostrare il collegamento concreto tra Umit E., Müslüm T., l’attacco alla struttura Starlink e i Dalton. Spetterà agli investigatori e alla magistratura stabilire se gli arrestati abbiano agito per conto della banda e se l’operazione sia stata effettivamente sostenuta dai servizi russi.

Il tema è arrivato anche al Bundestag. I Verdi hanno presentato il 26 marzo 2026 un documento sulla possibile collaborazione tra Russia e criminalità organizzata in Germania e in Europa. Konstantin von Notz, deputato del partito e responsabile del controllo sui servizi segreti, ha avvertito del rischio che governi autoritari utilizzino gruppi criminali per realizzare sabotaggi e azioni difficilmente riconducibili direttamente agli apparati statali.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere