Taybeh, diplomatici nel mirino: sette coloni avrebbero aggredito la delegazione
L’episodio è avvenuto durante la raccolta delle olive e segue altri attacchi contro palestinesi e osservatori internazionali in Cisgiordania.
L’aggressione ai diplomatici europei arriva mentre in Cisgiordania si moltiplicano gli episodi violenti legati alla raccolta delle olive. Il giorno precedente, ad Abu Falah, vicino a Ramallah, alcuni coloni avrebbero dato fuoco a ulivi e automobili, causando il ferimento di diversi palestinesi e della fotoreporter statunitense Heidi Levine, collaboratrice di The Washington Post.
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Le indagini promesse dalla polizia
Dopo avere visionato i filmati dell’accaduto, la polizia israeliana ha comunicato l’avvio di un’inchiesta. L’obiettivo, secondo le autorità, è ricostruire la dinamica, ascoltare le persone coinvolte e risalire all’identità dei responsabili.
In una nota diffusa dopo l’episodio, la polizia ha affermato: «Dopo aver ricevuto le immagini, la polizia ha aperto un’indagine e ha informato anche il ministero degli Esteri, per individuare le vittime, raccogliere le testimonianze e identificare i sospetti affinché possano essere assicurati alla giustizia». Le autorità hanno inoltre ribadito la condanna per qualsiasi atto di violenza.
Il raid durante la raccolta
La delegazione si trovava a Taybeh, centro palestinese a prevalenza cristiana situato a nord-est di Ramallah, per partecipare alla raccolta delle olive. A bordo dei veicoli c’erano funzionari consolari di Francia, Belgio e Polonia.
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Stando alle ricostruzioni disponibili, sette uomini con il volto coperto avrebbero raggiunto il gruppo su alcuni quadricicli. Dopo avere bloccato le automobili, avrebbero chiesto ai diplomatici di mostrare i documenti e avrebbero poi colpito la delegazione con bastoni, oltre a scagliare pietre.
Vetri rotti e nessun ferito confermato
Durante l’attacco è stato mandato in frantumi il finestrino di una vettura del consolato belga. In una delle riprese si vede inoltre un diplomatico a terra, vicino a uno dei mezzi coinvolti.
Per il momento non risultano conferme ufficiali su eventuali ferite riportate dai rappresentanti europei. Le immagini dell’episodio, trasmesse dalla radio militare israeliana, sono ora tra gli elementi esaminati dagli investigatori, che dovranno anche chiarire l’identità degli aggressori.
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