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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Taybeh, assalto al convoglio europeo: sindaco francese a terra

Sette coloni con il volto coperto avrebbero fermato i diplomatici durante la raccolta delle olive: danneggiata anche un’auto del consolato belga.

Un convoglio con diplomatici di Francia, Belgio e Polonia è stato preso d’assalto nel villaggio palestinese di Taybeh, in Cisgiordania, mentre era in corso la raccolta delle olive. L’episodio ha provocato la reazione di Belgio, esercito e polizia israeliani, mentre un video mostra il sindaco francese Bernard Baudoux disteso accanto a un’automobile.

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Il sindaco francese finisce a terra

Le immagini, diffuse da uno dei diplomatici presenti, mostrano Baudoux, 78 anni e sindaco di Aulnoye-Aymeries, nel nord della Francia, sdraiato vicino al veicolo. L’identificazione è stata confermata da due membri della delegazione e da un testimone locale; un diplomatico ha precisato che l’uomo non corre pericolo di vita.

Secondo le testimonianze raccolte sul posto, sette coloni con il volto coperto avrebbero circondato i mezzi, intimato agli occupanti di mostrare i documenti e mandato in frantumi il finestrino di un’automobile appartenente al consolato belga. Nel convoglio viaggiavano rappresentanti diplomatici europei impegnati nella visita alla comunità cristiana di Taybeh.


Bruxelles chiede la fine dell’impunità

Il ministro degli Esteri belga Maxime Prevot ha condannato con fermezza l’aggressione, riferendo che il gruppo diplomatico sta bene e ricordando come i palestinesi siano esposti quotidianamente a episodi di questo tipo. A suo giudizio, né la raccolta delle olive né il lavoro di giornalisti e diplomatici possono trasformarsi in un rischio per la sicurezza personale.

Prevot ha inoltre sostenuto che le autorità israeliane, in quanto potenza occupante, debbano tutelare i palestinesi, proteggere il personale diplomatico e i giornalisti e assicurare alla giustizia i responsabili. Il Belgio, ha aggiunto, intende continuare a sostenere sanzioni contro gli autori delle violenze e contro chi li appoggia, collegando l’episodio alla politica israeliana sugli insediamenti e all’occupazione dei territori palestinesi.

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L’esercito apre il caso sulla visita

Le Idf hanno definito l’accaduto un grave atto di violenza contro rappresentanti diplomatici, ma hanno sottolineato che la missione consolare non era stata concordata in anticipo con l’esercito. Nel comunicato, le forze armate hanno spiegato che il coordinamento avrebbe dovuto contribuire a evitare incidenti e hanno riferito che, secondo una prima verifica, nessun militare si trovava sul posto durante l’attacco.

Il civile israeliano che accompagnava la delegazione avrebbe contattato la sala operativa della brigata regionale. L’esercito ha precisato che quel canale riceve segnalazioni soltanto da personale di sicurezza, mentre per i civili sono disponibili altri strumenti per presentare denunce.

Anche la polizia israeliana ha annunciato un’indagine dopo aver ricevuto le immagini dell’aggressione. L’obiettivo è identificare le persone coinvolte nell’assalto e accertare le responsabilità per il danneggiamento del veicolo e per la violenza contro i diplomatici.

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