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Attualità 2 min di lettura55 min fa

Meritocrazia Italia, la sfida sull’IA parte dal congresso di Roma

Oltre 620 partecipanti al Teatro Quirino per discutere merito, partecipazione civile e una legge quadro sull’intelligenza artificiale

Una legge organica sull’intelligenza artificiale, nuove iniziative sul territorio e l’obiettivo di riportare i cittadini al voto: sono i principali impegni emersi dall’VIII Congresso Nazionale di Meritocrazia Italia, concluso al Teatro Quirino di Roma. L’appuntamento ha riunito più di 620 persone tra delegati, esponenti delle istituzioni, rappresentanti delle categorie professionali, del mondo sociale, dell’artigianato e delle imprese.

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L’intelligenza artificiale entra nell’agenda

Il congresso ha posto al centro la proposta di un Testo Unico dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo indicato dall’organizzazione è accompagnare l’innovazione con regole capaci di tutelare il lavoro umano, le professioni, l’artigianato e il valore della competenza.

La futura legge quadro dovrebbe inoltre impedire che le decisioni affidate agli algoritmi finiscano per sostituire la responsabilità e la consapevolezza delle persone. Durante i lavori è stata approvata anche una mozione che affida alla dirigenza nazionale il compito di ampliare l’attività di cittadinanza attiva in tutte le aree del Paese.


Dal congresso una nuova fase politica

Walter Mauriello, presidente nazionale di Meritocrazia Italia, ha definito l’appuntamento «un congresso bellissimo, partecipato, stoico». Secondo il presidente, la presenza registrata a Roma, nonostante la giornata segnata da scioperi e manifestazioni, avrebbe confermato la volontà dell’organizzazione di confrontarsi direttamente con la società.

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La mozione approvata non esclude un eventuale futuro ingresso nelle istituzioni, ma lo lega alla presenza di condizioni ritenute adeguate e alla capacità di rappresentare gli interessi dei cittadini, non quelli dei singoli dirigenti. Mauriello ha sintetizzato così la linea dell’associazione: «Meritocrazia Italia non cerca poltrone. Cerca risultati per il Paese».


Un calendario fitto nei territori

Dopo il congresso partirà un programma di iniziative distribuite in tutta Italia. L’organizzazione ha annunciato incontri con cittadini, professionisti, università e imprese, con l’intenzione di costruire il percorso senza accelerazioni e senza rinunciare a un approccio improntato a umiltà e moderazione.

La partecipazione elettorale resta uno degli obiettivi dichiarati. Meritocrazia Italia sostiene la necessità di superare un’Italia capace di portare alle urne soltanto il 40% degli aventi diritto, puntando invece a un coinvolgimento pieno e consapevole dei cittadini. Il congresso si è quindi chiuso con una prospettiva più ampia della sola attività associativa: promuovere il merito nelle scelte pubbliche e valutare, in futuro, un ruolo istituzionale se questo potrà tradursi in risultati concreti per il Paese.

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