Mele italiane, export da 1,2 miliardi e primato mondiale
Le esportazioni hanno raggiunto 86 Paesi, con Germania primo mercato e Spagna in crescita del 10%
Le mele italiane hanno conservato il primo posto mondiale per valore delle esportazioni nella campagna 2025/26, davanti a Stati Uniti e Cina.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Crescono i mercati extraeuropei
Le vendite verso i Paesi esterni all’Unione europea sono aumentate del 24% rispetto alla stagione precedente. Arabia Saudita, Egitto e Israele hanno guidato la crescita in Medio Oriente, insieme a Brasile e India: tutte e cinque le destinazioni figurano tra i dieci principali mercati per il prodotto italiano.
In Europa, la Spagna ha fatto segnare un incremento del 10% e si è confermata il secondo sbocco commerciale. I flussi verso la Germania sono invece diminuiti, anche se il Paese è rimasto il principale destinatario delle mele italiane.
Quantità e valore delle vendite
Nel periodo considerato sono stati spediti all’estero circa 1.060 milioni di chili, per un giro d’affari complessivo pari a 1,2 miliardi di euro. Il valore è salito del 2% su base annua, mentre il prezzo medio delle esportazioni ha registrato un aumento del 3%.
A sostenere i risultati ha contribuito anche l’ampliamento dell’offerta varietale. Accanto a Golden Delicious, Gala, Stark, Granny Smith, Cripps Pink e Fuji, hanno trovato spazio nuove cultivar pensate per rispondere ai cambiamenti nelle preferenze dei consumatori internazionali.
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Una filiera presente in 86 Paesi
La produzione italiana ha raggiunto 86 destinazioni estere nonostante le difficoltà logistiche che hanno rallentato gli scambi internazionali. Il sistema riunisce organizzazioni di produttori e cooperative distribuite lungo tutta la penisola, con disponibilità garantita durante tutti i mesi dell’anno.
Dalla Mela della Val di Non Dop alla Val Venosta, passando per Emilia-Romagna, Toscana e Campania con la Annurca Igp, il comparto riunisce produzioni legate a territori differenti. Gli investimenti previsti dal Pnrr per logistica e filiere, promossi dal Governo Meloni e dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste guidato da Francesco Lollobrigida, sono destinati a sostenere l’ammodernamento delle imprese e la capacità competitiva del settore.
Il primato dell’Italia
Secondo le elaborazioni Ismea sui dati Itc, l’Italia ha rappresentato il 17% del valore globale delle esportazioni di mele. Gli Stati Uniti si sono attestati al 14%, mentre la Cina ha raggiunto il 13%.
Per il secondo anno consecutivo, dunque, il sistema italiano è risultato il principale esportatore mondiale nella campagna 2025/26. Il dato riflette il peso della filiera ortofrutticola nazionale sui mercati internazionali.
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