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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Medio Oriente, l’allerta Usa: gli Houthi possono allargare il conflitto

Washington invita i propri cittadini alla massima prudenza mentre aumentano i rischi per voli e infrastrutture; Trump ridimensiona il sostegno russo a Teheran.

Il pericolo più immediato per gli interessi statunitensi in Medio Oriente arriva dagli Houthi, il gruppo yemenita sostenuto dall’Iran e accusato di aver colpito obiettivi in Arabia Saudita. Gli attacchi hanno coinvolto anche aeroporti civili e strutture essenziali, provocando vittime e disagi alla circolazione.

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Washington alza il livello di allerta

L’ufficio per gli Affari consolari del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha chiesto agli americani presenti nella regione di prestare particolare attenzione all’evoluzione della crisi. «I cittadini statunitensi attualmente in Medio Oriente dovrebbero mantenere un livello di vigilanza elevato, data la complessa situazione in termini di sicurezza», si legge in un avviso diffuso su X da TravelGov.

La comunicazione invita inoltre a mettere in conto cancellazioni di voli, sospensioni del traffico aereo e altri ostacoli agli spostamenti. Chi deve raggiungere o lasciare il Medio Oriente è esortato a controllare con continuità gli aggiornamenti di aeroporti e compagnie aeree, preparando anche soluzioni alternative in caso di emergenza.


Il rischio di nuovi obiettivi

Secondo l’avvertimento americano, le ostilità contro l’Arabia Saudita potrebbero aggravarsi in tempi rapidi e superare l’area direttamente interessata. Il riferimento non riguarda soltanto le installazioni militari: tra i possibili bersagli vengono indicati anche luoghi, imprese e istituzioni collegati agli Stati Uniti, dentro e fuori dalla regione.

Washington ritiene infatti possibile che l’Iran o le organizzazioni a esso vicine prendano di mira altri interessi americani all’estero. L’avviso arriva mentre resta alta la tensione legata al conflitto tra Stati Uniti e Iran e agli attacchi attribuiti agli Houthi, considerati una delle principali minacce alla stabilità regionale.

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Trump frena sul ruolo di Mosca

Sul piano diplomatico, Donald Trump sostiene che la Russia non abbia offerto all’Iran un aiuto significativo, nonostante avrebbe potuto farlo. Il presidente statunitense ha spiegato di voler mantenere aperto il confronto con Vladimir Putin sia sulla guerra in Ucraina sia sulle questioni mediorientali.

«La Russia sta facendo ben poco, se non nulla, per aiutare la Repubblica Islamica dell’Iran, rispetto a quanto potrebbe fare, e voglio che le cose restino così», ha scritto Trump su Truth. Ha poi collegato la sua posizione alla necessità di non compromettere i negoziati sulla pace tra Russia e Ucraina, citando anche i progressi sul tema degli ostaggi.


Teheran minaccia contromisure

Nel frattempo, l’Iran ha rivolto nuove accuse all’uso dell’intelligenza artificiale contro le proprie infrastrutture e contro la popolazione civile. Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, ha annunciato la creazione di una nuova autorità dedicata ai dati del Golfo Persico.

«Ai governi, ai fondi e alle aziende della regione vi invitiamo caldamente a non fornire alcuna risorsa ad aziende che si occupano di intelligenza artificiale o dati, e che sostengono invasioni o l’uccisione di bambini», ha scritto Ghalibaf. L’avvertimento comprende finanziamenti, quote societarie, terreni ed energia: chi continuerà a sostenere quelle imprese, ha aggiunto, dovrà affrontare contromisure iraniane.

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