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Attualità 3 min di lettura6 ore fa

Mattarella rilancia l’Europa sociale: «Servono scelte conseguenti

Alla celebrazione degli 80 anni di Cida, il presidente richiama il ruolo dei dirigenti, l’unità del Paese e il valore della scelta europeista.

Tra le priorità indicate da Sergio Mattarella c’è l’equità fiscale, una battaglia che il presidente della Repubblica ha ricordato come parte dell’impegno portato avanti negli ultimi anni dalla Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità. Il richiamo è arrivato durante la celebrazione degli 80 anni di Cida, insieme a quello sul contributo offerto dai dirigenti all’attuazione del Pnrr.

Mattarella ha collegato questo lavoro alla ripresa dell’Italia dopo la pandemia e alla necessità di non ridimensionare il valore del Piano. Nel suo intervento ha inoltre sottolineato il ruolo di chi, nelle amministrazioni e nelle imprese, è chiamato a governare trasformazioni complesse e a tradurre gli obiettivi pubblici in risultati concreti.


Il ruolo dei dirigenti nelle svolte del Paese

Secondo il capo dello Stato, le alte professionalità hanno accompagnato alcuni dei passaggi decisivi della storia repubblicana: dall’apertura dell’Italia ai mercati internazionali fino alla gestione dei cambiamenti prodotti dalla globalizzazione. A questa funzione ha associato la capacità di superare letture semplificate e slogan, affrontando invece processi articolati con competenza e responsabilità.

Mattarella ha poi richiamato l’autonomia che deve caratterizzare l’attività dirigenziale, affiancandola alla dimensione sociale dell’incarico. L’obiettivo, ha spiegato, è contribuire al progresso collettivo nel rispetto dell’etica professionale; per i funzionari pubblici, ciò significa operare nell’interesse esclusivo della nazione.

Un precedente storico è stato individuato nell’attività di Togni, primo presidente della Confederazione, componente dell’Assemblea Costituente, parlamentare e ministro. A lui sono state ricondotte iniziative legislative sulla libertà economica e sulla protezione dei consumatori, compresa l’introduzione di norme antitrust in un sistema segnato dalla presenza di numerosi monopoli.


Europa e unità restano decisive

Nel quadro delle sfide attuali, il presidente ha indicato l’Europa come l’orizzonte entro cui l’Italia deve definire le proprie scelte. «L’Europa è la dimensione, lo spazio in cui pensarsi e agire», ha affermato Mattarella, sostenendo che da questa consapevolezza dipenda anche la difesa del modello sociale europeo.

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Per mantenerlo, ha aggiunto, non bastano le dichiarazioni di principio: servono decisioni coerenti da parte delle istituzioni. Il messaggio è stato accompagnato dall’augurio rivolto ai dirigenti di affrontare le difficoltà future con energia e fiducia.

L’intervento ha toccato anche il tema della coesione nazionale. Mattarella ha ricordato che, durante gli anni del terrorismo, alcuni dirigenti furono colpiti dalle Brigate Rosse perché considerati punti di riferimento del modello di vita italiano. La reazione del Paese, ha osservato, fu resa possibile dai valori civili e dalla capacità di restare unito.


Ottant’anni tra Repubblica e Cida

La ricorrenza della Confederazione coincide con gli 80 anni della Repubblica. Per Mattarella, il doppio anniversario assume un significato particolare: Cida nacque infatti sulle macerie della guerra, con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un’Italia migliore.

Nel corso dei decenni, la crescita della comunità nazionale si è intrecciata con il lavoro dei dirigenti, descritti come protagonisti della formazione di uno Stato moderno e capace di tenere insieme le diverse componenti sociali. La scelta europeista, ha ricordato il presidente, rappresentò una risposta determinante a un cambiamento d’epoca già allora in corso.

Guardando al futuro, Mattarella ha valorizzato il titolo scelto per l’assemblea di Cida come espressione della volontà di andare oltre gli ambiti professionali specifici. Il compito indicato è mettere competenze e valori al servizio delle nuove trasformazioni, preservando al tempo stesso responsabilità, autonomia e attenzione all’interesse generale.

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