Martine Rose alla guida di Balenciaga dal 16 novembre
La stilista anglo-giamaicana raccoglie l’eredità di Demna e dovrà rilanciare il rapporto della maison con i giovani
Balenciaga ha nominato Martine Rose direttrice creativa: la stilista entrerà in carica il 16 novembre 2026, appena dopo l’addio di Pierpaolo Piccioli.
La designer anglo-giamaicana, che vive e lavora a Londra, sarà la prima donna a guidare la maison nei suoi oltre cent’anni di storia. La scelta è stata annunciata dalla casa di moda del gruppo Kering, con sede creativa al numero 10 di avenue George V, a Parigi.
Rowenta
-12% sui lavapavimenti da Rowenta
Il legame con Demna
La nomina riporta Rose nell’ambiente che aveva contribuito a trasformare. Nel 2015 Demna Gvasalia, appena arrivato alla direzione creativa di Balenciaga, l’ha coinvolta come consulente per la moda maschile.
Per tre anni Rose ha lavorato alla costruzione di un’estetica basata su scarpe oversize, volumi alterati e riferimenti alla quotidianità. Quel linguaggio ha aiutato Balenciaga a conquistare visibilità tra i consumatori più giovani e sui social.
Nata a Croydon nel 1980, Rose ha sviluppato il proprio stile osservando le sottoculture londinesi degli anni Novanta. Nelle sue collezioni ha unito rave, divise da calcio, abbigliamento sportivo e capi ispirati al lavoro d’ufficio.
Una stilista tra strada e lusso
Nel 2023 è stata invitata a Firenze da Pitti Immagine Uomo come designer ospite. In quell’occasione ha rielaborato l’abbigliamento maschile formale con proporzioni esasperate e dettagli di carattere grottesco.
«La moda è una questione di outsider», ha detto Rose in passato, criticando anche gli aspetti più commerciali dell’industria del lusso. Ora dovrà applicare quella sensibilità a una grande maison internazionale, con responsabilità estese anche alla moda femminile e alla pelletteria.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
«È un grande privilegio assumere il ruolo di direttrice creativa di Balenciaga, una maison che unisce un’eredità straordinaria a uno spirito creativo senza compromessi», ha dichiarato la stilista dopo l’annuncio. Rose ha aggiunto di voler proteggere il patrimonio del marchio e, nello stesso tempo, contribuire alla sua evoluzione.
Le aspettative di Kering
Luca de Meo, amministratore delegato di Kering, ha descritto Rose come una figura capace di interpretare lo spirito di Balenciaga con una prospettiva attuale e audace. Secondo il dirigente, il rapporto della stilista con le nuove generazioni e la sua conoscenza della cultura contemporanea possono offrire una direzione ulteriore alla maison.
Anche Gianfranco Gianangeli, amministratore delegato di Balenciaga, ha valorizzato la capacità di Rose di mettere in discussione le convenzioni e di ridisegnare le silhouette.
La scelta arriva dopo una fase complessa per il marchio omonimo della designer. A marzo Rose ha cancellato la produzione della collezione autunno-inverno 2026, mentre nel 2023 ha ricevuto il riconoscimento dei Fashion Awards.
Il rilancio tra i giovani
Kering punta così su una creativa proveniente dalla moda indipendente per rafforzare il rapporto di Balenciaga con gli acquirenti più giovani, soprattutto nei mercati asiatico e statunitense. Sotto la gestione di Piccioli, la maison ha registrato una minore attrattiva presso questa fascia di pubblico.
Rose dovrà quindi trasferire in una struttura industriale un vocabolario nato ai margini del sistema: abiti deformati, riferimenti sportivi e contaminazioni tra strada e guardaroba formale. Il gruppo spera di recuperare l’attenzione che aveva accompagnato la fase di Demna, oggi impegnato nel rilancio di Gucci.
La domanda di oggi
Le lettere personali possono favorire il dialogo tra le parti?
Continua a leggere
Altieri nominato alla guida dell’Anac, critiche sui controlli
La scelta viene letta come un ridimensionamento dei contrappesi e dell’autonomia delle Autorità pubbliche indipendenti
Rubio resta con Trump e nega la corsa del 2028
Il segretario di Stato esclude l’uscita dall’amministrazione, ma non chiarisce se punterà alla Casa Bianca.
Orbán accusato negli archivi: Németh parla di spionaggio comunista
La testimonianza risale al 1990 e cita tre documenti consegnati dall’allora ministro della Difesa alla vigilia del voto libero.
Superintelligenza, Trump la difende e critica chi la rifiuta
Il presidente statunitense invita gli Stati a puntare sull'intelligenza artificiale per i possibili guadagni generati.