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Attualità 2 min di lettura17 min fa

Marmellata al tallio: il ricatto da 100mila euro finisce in aula

Un 51enne triestino è accusato di aver minacciato Zuegg e altre aziende, documentando con video il presunto avvelenamento dei prodotti

Un uomo di 51 anni originario di Trieste è sotto processo per tentata estorsione dopo aver minacciato alcune aziende e aver registrato video nei quali, secondo l’accusa, contaminava confezioni destinate alla vendita. Nel caso più recente avrebbe chiesto 100mila euro a Zuegg, sostenendo che avrebbe lasciato i vasetti sugli scaffali se la società non avesse pagato.

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Il video fa scattare l’allarme

In una prima fase l’azienda, che ha sede a Verona e opera nella trasformazione della frutta per la produzione di marmellate, aveva scelto di non reagire alle minacce ricevute attraverso messaggi di posta elettronica. La situazione è cambiata quando alle comunicazioni si sono aggiunte immagini considerate concrete e particolarmente allarmanti.

Nel filmato l’imputato sarebbe stato ripreso mentre inseriva solfato di tallio in un vasetto all’interno di un punto vendita Conad della Val di Fassa. A quel punto la società ha segnalato la vicenda alle autorità. Durante la prima udienza, Zuegg ha inoltre riferito di aver subito il ritiro di prodotti dagli scaffali di almeno un supermercato, con una conseguente perdita economica.


Non solo Zuegg nel fascicolo

Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 51enne avrebbe già rivolto minacce a un’altra impresa, la società Martinelli di Villafranca. In quel caso avrebbe affermato di aver contaminato con topicida alcune bottiglie di birra e di volerle collocare in un supermercato se non gli fossero stati consegnati 30mila euro.

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Le lettere legate a questa vicenda erano state trasmesse alle forze dell’ordine. Il procedimento prende in esame anche un episodio precedente, che non avrebbe coinvolto aziende alimentari: prima delle contestazioni relative ai prodotti commerciali, l’uomo avrebbe tentato di ottenere denaro dal proprietario di un maneggio nel territorio triestino, minacciando di avvelenare i cavalli.


Le accuse davanti al giudice

Gli episodi sono confluiti nell’accusa di tentata estorsione ai danni di più soggetti. Per Zuegg, il rischio paventato non sarebbe rimasto confinato alle comunicazioni ricevute, poiché la società ha denunciato anche ripercussioni commerciali legate alla rimozione della merce dagli scaffali.

La vicenda dovrà ora essere esaminata nel corso del processo. Spetterà al giudice valutare il contenuto delle minacce, i video acquisiti e i presunti danni segnalati dalle aziende, oltre alla posizione dell’imputato rispetto agli episodi contestati.

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