Manuale di Belluno nel mirino: il nodo sulla causa del riscaldamento
Una lettera inviata alla Regione Veneto contesta il contenuto di un libro destinato alle scuole bellunesi e chiede di ritirarlo perché giudicato in contrasto con la scienza.
Il materiale didattico finito al centro delle contestazioni riguarda il cambiamento climatico e, secondo chi lo critica, contiene un passaggio che ribalta il consenso scientifico. A far scattare la polemica è stata una segnalazione indirizzata alla Regione Veneto dal presidente del Centro studi internazionali sul cambiamento climatico, che ha chiesto un intervento immediato.
La contestazione parte dalla lettera
Nella comunicazione inviata a Venezia, il presidente del Centro studi internazionali sul cambiamento climatico sostiene che il manuale destinato alle scuole di Belluno non sia compatibile con le conoscenze oggi accettate dalla comunità scientifica. Il punto più contestato riguarda l’idea che l’evoluzione del clima non dipenda dall’attività umana.
Secondo il firmatario, proprio quel messaggio renderebbe il testo inadatto all’uso scolastico. Per questo nella lettera viene chiesto che il volume venga ritirato, così da evitare che un contenuto ritenuto scorretto venga proposto agli studenti.
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Il punto che divide scuola e scienza
La frase finita sotto accusa tocca un tema particolarmente sensibile, perché chi la contesta la considera in contrasto con il quadro scientifico consolidato sul riscaldamento globale. Da qui la reazione, che non si limita a una semplice osservazione ma arriva a chiedere la rimozione del manuale.
La vicenda, almeno per ora, ruota tutta attorno a questo passaggio e alla sua presenza in un testo pensato per le scuole. La richiesta rivolta alla Regione Veneto punta quindi a fermarne la diffusione, mentre resta al centro il giudizio espresso dal presidente del Centro studi internazionali sul cambiamento climatico: il contenuto, a suo avviso, va corretto e non dovrebbe rimanere in circolazione.
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