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Attualità 2 min di lettura14 ott

Manaus soffoca: scuole chiuse e fumo record dagli incendi

Nello Stato dell’Amazzonia i roghi sono cresciuti del 271% in un anno, mentre siccità e aria irrespirabile aggravano l’emergenza

A Manaus la qualità dell’aria resta la principale emergenza per la popolazione. Il fumo prodotto dagli incendi che circondano la metropoli ha portato alla sospensione delle lezioni nelle scuole municipali e spinto le autorità a raccomandare l’uso delle mascherine.

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L’aria resta irrespirabile a Manaus

Le piogge cadute durante la notte hanno prodotto un leggero miglioramento, ma la capitale dello Stato dell’Amazzonia continua a risultare la città brasiliana con l’aria più contaminata secondo IQAir. Le particelle fini hanno raggiunto 31 microgrammi per metro cubo, oltre sei volte il parametro annuale indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Il provvedimento sulle scuole riguarda gli istituti municipali della città, mentre l’invito a proteggersi dal fumo è rivolto a tutta la popolazione. La nube di inquinanti è alimentata dai roghi presenti in diverse aree intorno a Manaus e rende più delicata la situazione sanitaria, soprattutto per chi è maggiormente esposto agli effetti dell’aria degradata.


Focolai in forte aumento

Nei primi dieci giorni di ottobre sono stati conteggiati 1.380 focolai nello Stato dell’Amazzonia: il dato è superiore del 271% a quello registrato nello stesso periodo del 2025. Il ministero dell’Ambiente considera l’evoluzione più seria delle previsioni iniziali.

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Le fiamme non interessano soltanto le zone già degradate, ma sono state segnalate anche in settori ancora integri della foresta. A rendere più complesso il lavoro dei soccorritori contribuisce la siccità, aggravata da El Niño, che ha lasciato il territorio più vulnerabile alla propagazione degli incendi.


Rinforzi contro le fiamme

Per affrontare l’emergenza è stata organizzata una forza d’intervento con 290 operatori, affiancati da 11 tra aerei ed elicotteri. Le attività di spegnimento si concentrano, tra gli altri luoghi, nei territori di Autazes e Itacoatiara.

A Parintins è arrivato anche un KC-390 dell’Aeronautica militare, in grado di scaricare fino a 12.000 litri d’acqua durante un singolo passaggio. Parallelamente, gli investigatori verificano l’ipotesi di incendi provocati intenzionalmente: nel solo mese di settembre, nello Stato, sono stati rilevati 69 casi collegati a reati ambientali.

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