Le Pen cambia linea: sei mesi, poi stop al sostegno per Kiev
In caso di vittoria alle presidenziali di primavera, la leader della destra radicale francese prevede una breve fase di passaggio prima di bloccare i finanziamenti destinati all’Ucraina.
Se Marine Le Pen conquistasse l’Eliseo alle prossime elezioni presidenziali di primavera, il sostegno francese all’Ucraina avrebbe una durata limitata. La leader della destra radicale ha indicato in sei mesi il periodo transitorio prima della sospensione dei fondi per Kiev.
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Una scadenza già fissata
Il calendario prospettato da Le Pen prevede dunque una continuità soltanto temporanea degli aiuti. Trascorsi i sei mesi successivi a un’eventuale vittoria elettorale, Parigi interromperebbe l’erogazione delle risorse destinate all’Ucraina.
La posizione segna un cambio di orientamento rispetto alla linea finora associata al sostegno francese a Kiev. L’eventuale insediamento della leader all’Eliseo diventerebbe così il passaggio da cui far partire la revisione degli impegni verso il Paese aggredito.
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Il messaggio della candidata
La dichiarazione è stata formulata in vista delle presidenziali di primavera e lega in modo diretto il risultato del voto alla politica estera francese. «Se sarò eletta all’Eliseo, stop agli aiuti all’Ucraina», ha affermato Marine Le Pen, delineando una scelta destinata a intervenire dopo una fase di transizione di sei mesi.
La leader dell’estrema destra francese non ha quindi indicato un’interruzione immediata, ma una finestra temporale circoscritta. Solo al termine di quel periodo, secondo quanto annunciato, verrebbe bloccato il finanziamento destinato a Kiev.
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