Managua blocca la nomina Usa: stop alla nuova ambasciatrice
Natasha Franceschi aveva ottenuto il via libera del Senato statunitense, ma il governo nicaraguense ha respinto il gradimento necessario per il suo insediamento.
La sede diplomatica statunitense in Nicaragua resta senza ambasciatore residente e la nomina di Natasha Franceschi si è fermata prima ancora dell’insediamento. Il governo guidato da Daniel Ortega e Rosario Murillo, infatti, ha rifiutato di riconoscere formalmente la diplomatica scelta da Donald Trump per rappresentare gli Stati Uniti a Managua.
Il rifiuto arriva nel confronto regionale
La decisione è stata resa pubblica da Christopher Landau, sottosegretario di Stato degli Stati Uniti, durante la riunione di consultazione tra i ministri degli Esteri dell’Organizzazione degli Stati americani dedicata alla situazione nicaraguense.
Per assumere l’incarico, Franceschi avrebbe dovuto ricevere il gradimento del governo locale dopo la conferma da parte del Senato di Washington. Senza questo passaggio, la nomina non può tradursi nell’arrivo della diplomatica alla guida della rappresentanza statunitense nel Paese centroamericano.
Franceschi aveva promesso fermezza
Il Senato degli Stati Uniti aveva approvato la designazione il 30 settembre, dopo l’audizione della candidata davanti alla Commissione Esteri, avvenuta il 24 settembre. In quella sede, Franceschi aveva illustrato la linea che intendeva seguire nei rapporti con Managua.
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La diplomatica aveva assicurato che avrebbe mantenuto la «pressione diplomatica» sul governo di Ortega e Murillo, ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili a Washington. La coppia, composta dal presidente e dalla vicepresidente del Nicaragua, guida il Paese come co-presidenti.
Un posto vuoto da tre anni
Gli Stati Uniti non dispongono di un ambasciatore residente in Nicaragua da tre anni. La designazione di Franceschi avrebbe quindi dovuto colmare una lunga assenza nella rappresentanza diplomatica statunitense a Managua.
Il mancato gradimento lascia invece invariata la situazione: la candidata può contare sulla conferma del Senato americano, ma non ha ottenuto l’autorizzazione del governo nicaraguense necessaria per prendere servizio come ambasciatrice.
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