Meloni-Trump, la tregua dopo gli attacchi: il nuovo messaggio da Washington
Il presidente statunitense torna a parlare in termini positivi della premier italiana dopo settimane di accuse legate all’Iran e alle basi militari
La premier italiana aveva già chiarito che il legame con Donald Trump non avrebbe determinato il suo consenso interno. In risposta a una precedente frecciata del presidente americano, Giorgia Meloni aveva scritto sui social: «Esserti amica non ha certo aiutato la mia popolarità, che non dipende dal mio rapporto con te».
Meloni aveva rivendicato la sovranità
La presidente del Consiglio aveva reagito anche alle accuse sul mancato appoggio alle operazioni contro l’Iran. In un video aveva difeso il rispetto degli accordi internazionali e il diritto dell’Italia a decidere sull’utilizzo delle proprie strutture militari.
Il riferimento riguardava soprattutto le basi strategiche presenti sul territorio nazionale, tra cui Sigonella. Alla contestazione di Trump, Meloni aveva risposto con fermezza: «Io e l’Italia non imploriamo mai».
Dalla polemica al segnale distensivo
Il clima è cambiato con le parole pronunciate da Trump alla Casa Bianca prima della partenza per l’Alabama. Ai giornalisti che gli chiedevano del rapporto con la presidente del Consiglio, il capo della Casa Bianca ha descritto il legame in termini positivi: «Mi piace, mi è sempre piaciuta. Il rapporto è molto buono».
La frase rappresenta un evidente tono diverso rispetto alle dichiarazioni dei mesi precedenti. In primavera e durante l’estate, infatti, il presidente statunitense aveva criticato gli alleati europei della Nato per la loro posizione sulle azioni militari americane contro Teheran.
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Le accuse esplose tra giugno e luglio
Il confronto pubblico aveva raggiunto il culmine il 19 giugno. Intervenendo a una trasmissione televisiva italiana, Trump aveva sostenuto che Meloni gli avesse chiesto con insistenza una fotografia durante il G7 in Francia e di averle concesso attenzione per compassione.
Nei giorni successivi il presidente americano aveva accusato la premier di essersi allontanata dagli Stati Uniti sulla questione iraniana. A inizio luglio, inoltre, aveva pubblicato su Truth un’immagine ironica in cui compariva Meloni, accompagnata da un riferimento a un possibile ordine restrittivo.
Secondo un’analisi del Financial Times, quel contenuto rifletteva il malumore di Trump verso Meloni e altri partner dell’Alleanza atlantica, ritenuti poco disponibili a consentire l’impiego delle basi statunitensi in Europa per i raid condotti da Washington e Israele contro l’Iran.
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