Scuole sotto assedio in Francia: la protesta degli studenti non si ferma
Incendi, scontri e arresti segnano una nuova giornata di mobilitazione, mentre resta senza esito il confronto con il ministro dell’Istruzione.
La protesta nei licei francesi prosegue nonostante il calo degli istituti coinvolti rispetto alla giornata più grave di giovedì. Anche ieri si sono registrati incendi all’esterno delle scuole, tensioni con le forze dell’ordine e decine di arresti, mentre il movimento studentesco ribadisce l’intenzione di andare avanti.
La tensione resta alta nei licei
Circa 400 licei sono stati chiusi e in diversi episodi sono rimasti feriti decine di presidi. La situazione più preoccupante si è verificata ancora una volta nei pressi di Marsiglia, dove un professore sarebbe stato cosparso di benzina e successivamente aggredito.
Gli scontri hanno accompagnato le nuove iniziative degli studenti in varie località. Le autorità hanno inoltre avvertito che i genitori potrebbero essere chiamati a risarcire i danni provocati durante le proteste.
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Il confronto con il ministro fallisce
Il tentativo di aprire un dialogo con il ministro dell’Istruzione non ha prodotto risultati. L’incontro si è concluso senza un’intesa e non ha portato a una sospensione della mobilitazione.
Dopo questa nuova giornata di disordini, gli studenti hanno confermato la volontà di proseguire la protesta. La riduzione del numero di licei interessati non ha quindi cancellato l’emergenza, alimentata dagli incendi, dagli scontri e dalle aggressioni segnalate attorno agli istituti.
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