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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Mamdani, dopo 9 mesi arriva l’accesso ai dossier riservati

Il sindaco di New York potrà partecipare ai colloqui riservati dell’Fbi su sicurezza nazionale e terrorismo dopo il via libera federale

Per nove mesi Zohran Mamdani ha dovuto affrontare il suo incarico senza poter consultare le informazioni più sensibili sulla sicurezza nazionale. Ora il sindaco di New York ha ottenuto l’autorizzazione federale necessaria per accedere ai briefing riservati, compresi quelli dell’Fbi dedicati al terrorismo.


La svolta dopo l’elezione

Il provvedimento amplia in modo significativo le informazioni a disposizione del primo cittadino. Finora Mamdani poteva ricevere soltanto comunicazioni non classificate dal dipartimento di polizia di New York, mentre il nuovo nulla osta gli consente di essere incluso negli incontri destinati ai funzionari autorizzati.

L’annuncio è arrivato dallo stesso sindaco durante una conferenza stampa. «Ora ho la mia autorizzazione di sicurezza», ha dichiarato, confermando così il completamento della procedura a nove mesi dalla sua elezione.

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Il via libera della Casa Bianca

L’autorizzazione è stata concessa dal governo federale una settimana dopo il faccia a faccia tra Mamdani e Donald Trump, avvenuto a Gracie Mansion. Il testo non stabilisce però alcun legame diretto tra quell’incontro e la decisione sull’accesso ai documenti classificati.

La vicenda si inserisce in un quadro politico più ampio. Nei mesi scorsi Trump aveva infatti ritirato l’autorizzazione di sicurezza a Letitia James, procuratrice generale dello Stato di New York, e ad Alvin Bragg, procuratore distrettuale di Manhattan: entrambi avevano seguito procedimenti giudiziari di grande rilievo nei confronti dell’ex presidente.

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