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Attualità 1 min di lettura5 ore fa

Malatesta, il racconto delle sette donne: anni di abusi e ricatti

Le testimonianze descrivono violenze presentate come cure, obbedienza imposta e denaro e sesso usati come strumenti di controllo.

Sette donne raccontano un lungo periodo segnato, secondo le loro testimonianze, da violenze, umiliazioni e pressioni continue. Al centro delle accuse c’è il guru Malatesta, che avrebbe preteso obbedienza, rapporti sessuali e il controllo delle loro risorse economiche.

Le donne spiegano di essersi sentite intrappolate in una condizione dalla quale era difficile uscire. «Per salvarci dovevamo obbedire», riferiscono, descrivendo la paura come uno degli strumenti utilizzati per mantenerle sotto controllo.


Le presunte cure diventate violenza

Secondo i racconti raccolti, alcune condotte coercitive venivano presentate come parte di presunte terapie. In questo modo, pratiche vissute dalle donne come abusi sarebbero state fatte passare per interventi necessari al loro percorso personale.

La sovrapposizione tra linguaggio terapeutico e imposizione avrebbe reso più difficile riconoscere e contestare ciò che stava accadendo. Le testimonianze parlano infatti di anni di umiliazioni, durante i quali la sofferenza sarebbe stata ricondotta a un metodo di cura.

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Malattia e denaro come leve

Tra gli elementi indicati dalle sette donne compaiono anche le condizioni di salute e la paura. Le malattie sarebbero state utilizzate come motivo di ricatto, aumentando la dipendenza e il timore delle conseguenze in caso di disobbedienza.

Accanto alla richiesta di sesso, nei racconti emerge inoltre la pretesa di ottenere il loro denaro. Le donne descrivono così un sistema nel quale il controllo del corpo, delle risorse economiche e delle decisioni personali sarebbe stato concentrato nelle mani del guru.

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