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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Carburanti, il G7 prepara 100 milioni di barili: diesel subito

I Paesi del G7 coordinano raffinerie e riserve per frenare i prezzi: una quota rilevante di gasolio arriverà sul mercato nei primi 20 giorni.

Il gasolio è il primo fronte dell’emergenza energetica affrontata dal G7. I Paesi partecipanti hanno concordato di intervenire sulle riserve strategiche e sulla produzione delle raffinerie, con l’obiettivo di contenere l’impennata dei prezzi e garantire forniture più stabili nel breve periodo.

Donald Trump ha annunciato su Truth Social che l’Europa è pronta a mettere sul mercato una quantità consistente delle proprie scorte di diesel, definite molto abbondanti. «Il processo avrà inizio immediatamente», ha scritto il presidente degli Stati Uniti.


Il rilascio partirà dal diesel

Il piano prevede la disponibilità coordinata di 100 milioni di barili nell’arco di quattro mesi, attraverso l’Agenzia internazionale dell’energia e a partire da oggi. Una parte significativa dell’operazione sarà anticipata: i membri e i partner del G7 dovranno immettere diesel già nei primi 20 giorni.

L’Agenzia internazionale dell’energia dovrà seguire l’applicazione degli impegni assunti nel marzo 2026, tenendo conto delle misure già realizzate. Nei prossimi giorni i Paesi discuteranno anche l’eventualità di ulteriori rilasci di gasolio, nel caso in cui le condizioni del mercato lo rendessero necessario.


Raffinerie e scambi senza blocchi

Un altro punto dell’intesa riguarda la gestione degli impianti. Il G7 vuole coordinare i periodi di manutenzione delle raffinerie per evitare che più strutture si fermino contemporaneamente e, dove possibile, aumentare temporaneamente il loro ritmo produttivo. L’invito a incrementare la lavorazione è stato esteso anche agli Stati con grandi capacità di raffinazione, soprattutto per sostenere l’offerta globale di diesel.

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I Paesi partecipanti hanno inoltre scelto di non introdurre limiti alle esportazioni di energia e prodotti energetici tra i membri. L’appello è stato rivolto anche agli altri produttori, affinché non adottino divieti capaci di alimentare ulteriormente la tensione sui mercati.


Macron: risposta comune alla crisi

Emmanuel Macron ha riferito che la riunione in videoconferenza ha prodotto un accordo su un’azione comune contro il rincaro dei prodotti petroliferi, con particolare attenzione al diesel. Il presidente francese ha indicato tra le decisioni anche l’utilizzo più flessibile della capacità delle raffinerie e lo svincolo delle riserve strategiche fino a 100 milioni di barili entro quattro mesi.

In una nota diffusa al termine dell’incontro, il G7 ha parlato di una volatilità senza precedenti nei mercati petroliferi e di rischi per famiglie, imprese e stabilità economica. L’Agenzia internazionale dell’energia dovrà presentare entro 20 giorni un rapporto con indicazioni operative, compreso il percorso per ricostituire le scorte utilizzate.

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