Macron tende la mano a Londra: il ritorno nell’Ue torna possibile
Andy Burnham annuncia un confronto nazionale sul futuro dei legami con Bruxelles, mentre il presidente francese incoraggia apertamente l’ipotesi di un rientro britannico
Il possibile riavvicinamento del Regno Unito all’Unione europea torna al centro del dibattito politico britannico. Emmanuel Macron ha accolto con favore l’apertura di Andy Burnham, arrivando a definire auspicabile un eventuale ritorno di Londra tra i Paesi membri.
Macron riapre la porta a Londra
Il presidente francese ha giudicato il rientro del Regno Unito «un’ottima notizia e un’ottima decisione». Macron ha poi sostenuto che la Brexit sia stata «la più grande bugia degli ultimi 30 anni», aggiungendo che gli inglesi sarebbero «i benvenuti» qualora scegliessero di tornare nell’Unione europea.
Nel suo intervento, il capo dell’Eliseo ha contestato anche alcune promesse associate all’uscita dall’Ue. Secondo Macron, l’idea di una maggiore ricchezza non avrebbe trovato conferma: a dieci anni di distanza, il Regno Unito avrebbe un prodotto interno lordo inferiore di otto punti percentuali. Anche sul controllo dell’immigrazione e sul commercio internazionale, ha aggiunto, i risultati sarebbero lontani dagli obiettivi annunciati.
Burnham prepara diverse alternative
L’intervento di Burnham è arrivato durante il congresso annuale del Labour, nel suo primo discorso da leader. Il primo ministro britannico ha spiegato che intende sottoporre ai cittadini più possibilità per ridefinire i rapporti con Bruxelles, in vista del vertice tra Regno Unito e Unione europea atteso entro la fine dell’anno.
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Burnham ha indicato la necessità di costruire un’intesa stabile con l’Europa, ricordando il peso del mercato comunitario per l’economia britannica. «La Brexit ha fatto più male che bene. Dobbiamo ripristinare un livello più alto di crescita e prosperità per la Gran Bretagna», ha dichiarato davanti ai delegati.
Il rientro non è ancora l’obiettivo immediato
In un’intervista alla Bbc, Burnham ha espresso una posizione favorevole a un ritorno del Regno Unito nell’Unione europea nel corso della sua vita. Tuttavia, ha precisato che l’adesione non rappresenta necessariamente il traguardo da perseguire nell’immediato.
La priorità indicata dal premier è definire una relazione di lungo periodo con i partner europei. Solo dopo aver chiarito questo quadro, secondo Burnham, sarà possibile offrire al Paese una direzione più solida per la crescita e la prosperità nei prossimi decenni.
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