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Attualità 2 min di lettura3 ore fa

Luis Sal, la sfida su Netflix: «Non voglio pentirmene

L’ingresso in The Physical 100: Italia nasce dal desiderio di uscire dalla sola sala pesi, tra corsa, salti e un’influenza inattesa sui suoi follower.

Luis Sal ha scelto di misurarsi con una prova diversa dal consueto allenamento in palestra. Tra i partecipanti di The Physical 100: Italia, format di Netflix dedicato alla resistenza fisica, il creator ha accettato la sfida anche per ampliare i propri stimoli e verificare i risultati del lavoro svolto negli anni.

In un’intervista a Vanity Fair ha spiegato di voler procedere con prudenza nelle sue scelte pubbliche: «Non voglio fare cose di cui mi pento». Ha aggiunto che un eventuale danno economico metterebbe in allarme i suoi manager, già preoccupati all’idea di poter perdere denaro.


Una sfida oltre la sala pesi

Per molto tempo l’allenamento di Luis Sal si è concentrato soprattutto sul sollevamento dei pesi. La partecipazione al programma gli ha offerto l’occasione di inserire attività differenti, tra corsa e salti, cioè esercizi più vicini alla preparazione atletica che alla sua routine abituale.

La motivazione non riguardava soltanto la competizione televisiva. Sal ha raccontato che chi frequenta la palestra senza inseguire un traguardo sportivo preciso deve trovare stimoli alternativi, diversi da quelli di chi si allena per segnare un gol o realizzare un canestro. La decisione ha avuto anche un risvolto familiare: sua madre gli rimproverava scherzosamente di costruire muscoli senza dedicarsi ad attività più dinamiche.

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I video che hanno fatto scuola

L’esperienza maturata da Sal davanti alla telecamera si è intrecciata con quella legata all’esercizio fisico. I contenuti realizzati anni fa durante gli allenamenti domestici erano nati, secondo il suo racconto, dal semplice desiderio di condividere una passione.

Con il tempo, però, quei filmati hanno assunto un significato più ampio. Alcune persone molto muscolose gli hanno raccontato di aver cominciato ad allenarsi proprio guardando i suoi video, trasformando così quei contenuti in una fonte di motivazione anche per chi possiede una struttura fisica molto più imponente della sua. Sal ha descritto questo effetto con ironia: «Da uomini alti due metri mi sono sentito dire che avevano iniziato con i miei video».

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