Il caso Maricarmen scuote Madrid: tutele per gli inquilini fino al 2030
Il governo spagnolo vara un pacchetto contro l’emergenza abitativa dopo le proteste: previste garanzie sugli sfratti, nuove regole per gli affitti e sostegno a oltre 5 milioni di persone
Per Maricarmen, 87 anni, si apre la possibilità di rientrare nell’abitazione in cui viveva dall’età di 17 anni e dalla quale aveva rischiato di essere allontanata quattro volte. La sua vicenda, diventata il simbolo delle manifestazioni contro l’emergenza abitativa in Spagna, ha accompagnato l’approvazione di un pacchetto di misure destinato a rafforzare la protezione degli inquilini.
La pensionata potrà rientrare a casa
Il Comune di Madrid e l’avvocata Beatriz Duro hanno incontrato la società proprietaria dell’immobile. Dopo una trattativa durata diverse ore, è stata definita per Maricarmen la possibilità di tornare nell’appartamento, con un affitto che non potrà superare il 40% del suo reddito da pensionata.
L’accordo prevede anche una durata contrattuale di 8 anni. La soluzione è arrivata mentre centinaia di persone continuavano a manifestare nella capitale: da sabato notte molti cittadini si erano accampati spontaneamente a Puerta del Sol per chiedere interventi contro sfratti e rincari delle locazioni.
Il governo amplia le garanzie
Il provvedimento approvato dall’esecutivo formato da socialisti e Sumar estende fino al 2030 la protezione dagli sfratti. Il piano interviene anche sugli affitti stagionali e sulle locazioni di stanze, mentre fino al 2028 viene impedito ai fondi speculativi di effettuare determinati acquisti nel settore abitativo.
È inoltre prevista una proroga di 2 anni per i contratti già attivi destinati a scadere prima del 31 dicembre 2028. Un secondo decreto introduce invece il rinnovo automatico degli accordi di locazione, punto che ha reso particolarmente difficili le ultime fasi del confronto tra le forze di governo.
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Pressioni in piazza e voto rapido
La negoziazione è proseguita fino alla mattina dell’approvazione, tanto da far slittare di oltre un’ora la riunione del Consiglio dei ministri. Per accelerare l’entrata in vigore delle misure, l’esecutivo ha chiesto al Congresso di convocare una sessione plenaria straordinaria venerdì, così da sottoporre rapidamente entrambi i decreti alla ratifica parlamentare.
Valeria Racu, portavoce dell’Unione degli Inquilini di Madrid, aveva chiesto che il cosiddetto “decreto Maricarmen” fosse approvato nella sua interezza e riunito in un unico testo. In caso contrario, aveva avvertito, si sarebbe trattato di “un decreto fasullo”. Durante le proteste aveva anche dichiarato: “Scendiamo in piazza per sfidare il governo in modo storico e diciamo ai politici che è il popolo a governare”.
Sumar rivendica la svolta
Monica Garcia, ministra della Sanità e dirigente di Sumar, ha attribuito il risultato alla mobilitazione dei cittadini. Commentando l’intesa con i socialisti, ha sostenuto: “Quello che un mese fa era inimmaginabile, oggi lo abbiamo ottenuto”.
Secondo Garcia, le nuove disposizioni potranno offrire sollievo a oltre 5 milioni di persone alle prese con difficoltà abitative. La ministra ha inoltre indicato come obiettivo una riduzione del peso della speculazione immobiliare e un nuovo equilibrio nei rapporti tra inquilini e fondi d’investimento.
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