Lubamba, le foto con Salvini e Vannacci: la risposta di Chiambretti
Il conduttore riparte su Rai 3 con un programma quotidiano tra attualità, satira e ospiti, raccontando anche il rapporto ormai distante con Lubamba.
Le loro strade si sono separate da tempo, ma Lubamba continua ogni tanto a farsi viva con Piero Chiambretti attraverso fotografie accanto a Matteo Salvini o Roberto Vannacci. Il conduttore, oggi, replica con una parola soltanto: «coraggio».
Il filo con Lubamba si è spezzato
Chiambretti ha ricordato l’ex volto delle sue trasmissioni parlando dei personaggi lanciati nel corso della carriera. Lubamba, che in passato è stata una sostenitrice di Vannacci, era stata scelta proprio per il suo carattere fuori dagli schemi: «È sempre stata una provocatrice», ha spiegato il conduttore.
Il rapporto personale, però, non è rimasto quello di un tempo. I contatti sono diventati sporadici e oggi si limitano soprattutto a quei messaggi fotografici, ai quali Chiambretti risponde in tono ironico senza aggiungere altro.
La nuova sfida quotidiana su Rai 3
Dal 28 settembre Chiambretti tornerà alla guida di “Fin che la barca va”, in onda su Rai 3 dal lunedì al venerdì alle 20:10. Il programma ospiterà esponenti della politica e dello spettacolo, chiamati a confrontarsi con il conduttore sui temi dell’attualità e sui cambiamenti della società. Tra gli invitati è previsto anche Don Ciotti.
Nell’intervista, Chiambretti ha descritto il panorama televisivo come un sistema attraversato da mode e da una quantità crescente di contenuti: 900 canali, piattaforme online, informazioni, smentite, contenuti falsi e strumenti di intelligenza artificiale. Secondo il conduttore, da questa miscela può emergere qualsiasi cosa, senza un ordine preciso.
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Garlasco resta fuori dalla rubrica
Nella rubrica Macchianera non verrà affrontato il caso di Garlasco, diventato ormai un riferimento della cronaca anche fuori dall’Italia. Chiambretti ha osservato che la vicenda legata alla morte di Chiara è stata caricata di significati tali da finire per giustificare ogni tipo di ricostruzione, mentre il dibattito dovrebbe conservare misura e rispetto.
Al suo posto, la trasmissione proporrà un approfondimento su Lavitola, con l’obiettivo di offrire una lettura differente della sua storia. La scelta si inserisce nella volontà di evitare una riproposizione automatica dei casi più consumati dal racconto televisivo.
La cronaca nera riempie il palinsesto
Per Chiambretti, i programmi dedicati ai delitti hanno anche una ragione produttiva: richiedono costi contenuti e consentono di occupare molte ore di programmazione. La presenza ricorrente di criminologi, avvocati e magistrati alimenta inoltre l’illusione di poter arrivare rapidamente a una soluzione.
Il conduttore ha sintetizzato con sarcasmo questo meccanismo: se davvero la televisione fosse in declino, «con tutti questi criminologi, avvocati e magistrati troveremo subito il colpevole». Un modo per mettere in discussione l’eccesso di attenzione riservato alla cronaca nera e il suo peso nel sistema televisivo.
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