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Attualità 1 min di lettura42 min fa

Likud, apertura al governo Eisenkot senza gli estremisti

Il partito Yashar accoglie i membri del partito di Netanyahu se romperanno l’alleanza con gli alleati estremisti

Il partito Yashar, guidato da Gadi Eisenkot, ha invitato il Likud a entrare nel prossimo governo israeliano. L’apertura è però subordinata alla fine dell’alleanza con le formazioni considerate estremiste.

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La condizione posta al Likud

Il movimento ha fatto sapere che i membri del Likud e i loro alleati potranno partecipare a un’ampia coalizione soltanto dopo aver annunciato pubblicamente la rottura dell’attuale intesa politica.

Yashar ha inoltre chiesto che venga manifestata in modo esplicito la volontà di sostenere un esecutivo guidato da Eisenkot. L’invito è rivolto quindi al partito del primo ministro uscente Benyamin Netanyahu, ma non all’intero blocco che lo affianca.

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Eisenkot verso l’incarico

La proposta è arrivata mentre Eisenkot appare il candidato meglio posizionato per ricevere da Isaac Herzog l’incarico di formare il prossimo governo. Il presidente israeliano dovrebbe affidargli il mandato dopo le consultazioni politiche.

Il possibile esecutivo avrebbe una composizione ampia e potrebbe includere esponenti del Likud, a condizione che prendano le distanze dagli alleati estremisti. Yashar ha definito questa scelta il presupposto per costruire una coalizione fondata sull’unità.

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