13.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Librino cambia volto: 5.000 sogni danno forma al Pegaso

A Catania la nuova opera del Museo Magma riunisce scuole, famiglie e istituzioni attorno a un cavallo alato costruito con i manufatti dei bambini.

A Librino, quartiere di Catania, l’arte è diventata un punto d’incontro per l’intera comunità. La Fondazione Antonio Presti ha inaugurato la “Porta di Pegaso”, installazione del Museo di arte contemporanea Magma composta da 5.000 manufatti in terracotta realizzati dai bambini insieme alle loro madri. Al centro dell’opera si trova “Pegaso - Il Cavallo Alato”, scultura firmata da Antonello Bonanno Conti.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


Il sogno nasce dalle scuole

La cerimonia si è svolta nello slargo davanti all’Istituto comprensivo Campanella Sturzo, in viale Bummacaro, con la partecipazione di studenti, genitori, insegnanti, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. La giornata è stata accompagnata dai canti del Piccolo Coro Santa Maria dell’Idria di Viagrande e dagli interventi dei bambini, che hanno proposto poesie, interpretazioni e momenti di spettacolo dedicati al significato del cavallo e delle sue ali.

I 5.000 elementi che compongono la porta sono il risultato di laboratori artistici e didattici organizzati nelle scuole del quartiere. Ogni manufatto raccoglie pensieri, desideri e immagini affidati all’argilla, trasformando il lavoro dei più piccoli in una composizione collettiva. Anche il colore blu, scelto per caratterizzare gli spazi della manifestazione, ha richiamato i temi dell’infinito, della libertà e dell’immaginazione.


Pegaso porta una nuova visione

Realizzata in acciaio inox specchiante, la scultura riflette la luce, le nuvole, gli edifici circostanti e i volti di chi la osserva. L’opera cambia così aspetto durante la giornata e diventa, nelle intenzioni del progetto, un simbolo di conoscenza e rinascita capace di modificare la percezione di un luogo quotidiano.

Il riferimento al cavallo appartiene anche alla cultura popolare catanese, dove l’animale è legato al lavoro, alle corse clandestine, allo sfruttamento e alla tradizione della carne equina. Con Pegaso, Antonio Presti ne propone però una lettura diversa: non più una creatura costretta a trascinare un peso, ma una figura dotata di ali e associata alla libertà di immaginare il futuro.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


L’arte coinvolge tutto il quartiere

Per Presti, il valore dell’iniziativa non coincide soltanto con la scultura visibile. “Le armi più potenti che possiamo consegnare ai nostri ragazzi sono il sapere e i sogni”, ha affermato durante l’inaugurazione, sottolineando il legame tra istruzione, creatività e possibilità di cambiamento. Il progetto Magma punta infatti a portare la bellezza fuori dai musei, dentro le scuole, nelle strade e nei luoghi frequentati ogni giorno dagli abitanti.

Il coinvolgimento ha raggiunto anche le attività commerciali della zona: un bar vicino all’istituto ha cambiato temporaneamente insegna, passando da “Il Catorcino” a “Coffee Bar dei Sogni”. La Fondazione Antonio Presti considera la Porta di Pegaso un nuovo passaggio del percorso avviato a Librino più di trent’anni fa, con l’obiettivo di promuovere una trasformazione urbana e culturale attraverso arte, educazione e partecipazione.

L’opera rientra nella Triennale della Contemporaneità, promossa dalla Regione Siciliana con la collaborazione del fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo. La donazione alla collettività vuole lasciare nel quartiere non soltanto un nuovo elemento del paesaggio, ma anche il risultato di un percorso condiviso da bambini, famiglie e istituzioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere