Libano, l’avvertimento di Salam all’Onu: Israele lasci il Paese
Il premier libanese chiede il consolidamento della tregua e il ritiro israeliano entro i confini riconosciuti a livello internazionale.
Il Libano chiede che la tregua venga resa stabile e che Israele abbandoni ogni porzione del territorio nazionale. Nawaf Salam ha affidato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite una posizione netta sul futuro del Paese e sulla guerra in corso.
Salam rivendica la sovranità libanese
Nel suo intervento, il premier ha escluso che sicurezza e stabilità del Libano possano essere utilizzate come contropartita in intese raggiunte senza il coinvolgimento di Beirut. Il destino del Paese, ha sottolineato, dovrà essere deciso dai libanesi e non da soggetti esterni.
Salam ha quindi ribadito la linea del governo sul conflitto, spiegando che l’obiettivo era fermare le ostilità fin dall’inizio. «Vogliamo che il cessate il fuoco venga consolidato», ha affermato davanti all’Assemblea dell’Onu.
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La richiesta di ritiro a Israele
Il capo del governo libanese ha chiesto il rientro delle forze israeliane fino alla linea dei confini riconosciuti dalla comunità internazionale. La richiesta riguarda l’intero territorio del Libano e non soltanto le aree interessate dagli scontri.
Secondo Salam, il ritiro dovrebbe avvenire nel rispetto dell’Accordo generale di armistizio del 1949 e della risoluzione 1701. «Vogliamo che Israele si ritiri da tutto il territorio libanese», ha dichiarato, collegando la posizione di Beirut agli impegni già sanciti a livello internazionale.
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