Florence Pugh e Gaza: «Ho perso follower, ma non il coraggio
L’attrice racconta l’impegno per la Palestina, il rapporto più distaccato con i social e una carriera che ora le concede una breve pausa.
Florence Pugh ha scelto di parlare pubblicamente della sofferenza della popolazione palestinese, pur sapendo che questa posizione avrebbe potuto avere conseguenze anche sulla sua popolarità online. Secondo una sua stima, l’attrice avrebbe perso centinaia di migliaia di seguaci dopo aver condiviso raccolte fondi e iniziative umanitarie.
La Palestina prima della popolarità
Il suo sostegno alla causa palestinese va avanti dal 2021. Nell’autunno scorso Pugh ha inoltre partecipato a Together for Palestine, manifestazione organizzata alla OVO Arena Wembley, che ha permesso di raccogliere più di 2 milioni di dollari.
«Non so perché ci sia voluto così tanto perché la gente iniziasse a parlarne e provasse davvero empatia», ha detto l’attrice, spiegando di non essersi mai lasciata frenare dal timore di esporsi. A suo giudizio, il silenzio di molte persone ha reso ancora più forte la sua convinzione di dover intervenire.
Pugh ha poi descritto il contrasto tra le immagini della guerra e la normalità quotidiana mostrata sulle piattaforme digitali. «I bambini continuano a morire. Le madri continuano a soffrire», ha affermato, definendo insopportabile osservare tanto dolore mentre il resto della vita sembra procedere come sempre.
I social non sono più una dipendenza
Il rapporto dell’attrice con i social network è cambiato rispetto agli anni in cui sentiva l’esigenza di raccontare e pubblicare quasi ogni momento della propria vita. Oggi sostiene di non avere più quell’impulso e di essere molto più concentrata sulle esperienze concrete, tanto da dimenticarsi spesso di aggiornare i propri profili.
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Pugh immagina che, col tempo, i suoi account possano diventare soprattutto strumenti legati al lavoro. La distanza maturata dalle piattaforme, tuttavia, non le impedisce di interrogarsi sulla loro capacità di mostrare in rapida successione il divertimento personale e le tragedie di chi ha perso tutto.
Tra nuovi set e una breve pausa
Sul piano professionale, Florence Pugh è attesa in Avengers: Doomsday e in Dune: Part Three. È anche coinvolta nella serie La Valle dell’Eden, ideata da Zoe Kazan e ispirata al romanzo di John Steinbeck, progetto nel quale ricopre pure il ruolo di produttrice.
Parlando della propria carriera, l’attrice ha mantenuto un atteggiamento prudente: sa che la notorietà può attraversare fasi molto diverse e che, soprattutto per le donne, il pubblico tende prima a esaltare una persona e poi a ridimensionarla. Dopo mesi trascorsi tra produzioni cinematografiche e televisive, Pugh si prepara ora a una pausa di un mese e mezzo, prima della ripresa degli appuntamenti promozionali.
L’intervista ha toccato anche un aspetto personale: l’attrice convive dalla nascita con la tracheomalacia, una patologia della trachea che ha contribuito a renderle la voce particolarmente bassa e la risata difficile da interpretare. Ha affrontato l’argomento con ironia, chiarendo che i suoi colpi di tosse, dal suono molto forte, non sono contagiosi.
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