Leone XIV scuote l’Europa: «Il riarmo è un’illusione
Da Metz il Papa invoca il multilateralismo, sollecita compromessi per la pace in Ucraina e chiede un’accoglienza dei migranti fondata sull’integrazione.
Il messaggio di Leone XIV all’Europa parte da una critica alla fiducia nella forza militare: secondo il Papa, il riarmo non offre una soluzione reale ai conflitti. Da Metz, tappa conclusiva del viaggio in Francia, ha indicato invece nel multilateralismo la risposta a rapporti internazionali diventati sempre più duri.
Il riarmo non porta la pace
Nel suo intervento, Leone XIV ha definito il rafforzamento degli arsenali una «illusione», prendendo le distanze dall’idea che la sicurezza possa essere costruita soltanto attraverso la potenza militare. La prospettiva proposta è quella di una collaborazione più ampia tra gli Stati.
Il Pontefice ha inoltre affrontato il tema delle migrazioni, sostenendo che chi arriva debba essere accolto e inserito nella società. I migranti, ha affermato, «vanno integrati come in famiglia», con un approccio basato sull’inclusione.
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Per l’Ucraina servono concessioni
A Metz il Papa ha richiamato anche la guerra in Ucraina, descrivendola come una «inutile strage». Il riferimento è alla formula usata da Benedetto XV per condannare la Prima guerra mondiale, richiamata nel nuovo appello alla ricerca di una soluzione negoziale.
Secondo Leone XIV, il raggiungimento della pace richiede la disponibilità a rinunciare a una parte delle proprie pretese. Nei negoziati, ha chiesto di «essere pronti a sacrificare alcune posizioni», collegando questo atteggiamento alla necessità di superare una politica internazionale segnata da relazioni sempre più barbare.
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